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Amarsi. (Quando nessun altro è disposto a farlo per te.)

E’ facile amarsi nel momento del successo, quando il vento soffia nella direzione giusta, quando riesci a dare il massimo (e ad ottenere ancora di più).
E’ facile amarsi quando hai una bella cera allo specchio, quando sei al massimo delle tue energie, quando riesci finalmente ad entrare in un jeans taglia 42.

 

E’ facile amarsi quando sembri non sbagliare un colpo, quando sei sempre in pole, quando “lotterò, l’otterrò, lo terrò” e magari ci riesci per davvero. E’ facile amarsi quando il corpo non cede alla stanchezza, quando “sei-ore-di-sonno-per-me-posson-bastare“, quando riesci a rispettare la to-do-list senza la minima esitazione.

 
Quando sei certo di quello che stai facendo, quando senti di essere sulla strada giusta, quando vedi realizzarsi quello per cui hai studiato, sudato, lavorato (non necessariamente in quest’ordine).

 

 

L’approvazione di chi ti sta intorno, le cose che quasi vengono da sé, il colpo di fortuna, l’azzardo giusto al momento giusto.

E’ facile ancora amarsi quando pensi di essere amato a tua volta: il messaggio del buongiorno, un’occhiata di intesa, chi ti regala un mazzo di fiori, chi ti corteggia anche solo per un caffè, chi ti tiene la mano per strada, chi ti scopa come ogni persona meriterebbe di essere scopata. 

 

Ed è invece così difficile amarsi nei propri momenti di debolezzai piccoli grandi errori, i momenti “no”, le pause di riflessione da noi stessi.
E’ quasi impossibile amarsi quando senti che non ce la fai, che non ce la stai facendo e che forse non ce la farai mai: quando spingi sull’acceleratore ma rimani fermo sempre allo stesso punto, quando ti perdi nello sprint finale, quando – non importa quanto ci credi – tutti gli altri riescono e te fallisci.

E’ così faticoso amarsi quando non sai bene dov’è che stai andando e se è proprio lì che vuoi andare.

E’ così difficile amarsi nella stanchezza del corpo e della mente (per noi che non ci si ferma neanche quando dovremmo), perdonarsi nel fallimento (per noi che pretendiamo tutto da noi stessi e ci concediamo così poco), accettare di aver bisogno di aiuto (noi che abbiamo sempre creduto di poter fare tutto da soli).

Amarmi in questo preciso periodo della mia vita – in cui sembro avere tutto, ma in realtà sento di non avere più niente – mi sta costando più di quanto avessi mai immaginato. Io che tento di ricostruirmi (nei sentimenti, nel corpo ed in ogni aspetto della mia vita), io che tento di accettarmi (in un corpo che cambia, in una stanchezza che cresce, in un cuore nomade e ferito).

Si, amarmi – proprio ora che sento di essere ben lontana dalla donna che vorrei essere – mi sta costando più di quanto avessi mai immaginato: ma è proprio nel momento del bisogno che resta chi ci ama davvero.

 

Ed io mi amo.

Si io resto, perché – nonostante tutto – io mi amo.

Davvero.

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…