Autopalpazione at Tiffany’s: fare prevenzione è cool!

Stando alle dichiarazioni di alcuni uomini, se fossero nati donne, essi avrebbero sicuramente passato gran parte del loro tempo a toccarsi le tette. L’emblema dell’inutilità, me ne rendo conto. Anche se mi duole ammetterlo, è però possibile imparare un’ottima lezione di vita da una simile raffinata dichiarazione : toccarsi le tette è infatti importante. Molto importante.

 Continua la mia campagna settimanale #ConIlNastroRosa, a sostegno del mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, ed il post di oggi è dedicato proprio all’approfondimento di due step fondamentali, soprattutto per le più giovani: la visita senologica e l’autopalpazione. 
 

Molte di noi sanno che ricevere un pacchetto azzurro firmato Tiffany’s è praticamente una garanzia alla felicità, ma forse non tutte sanno che anche una visita senologica ed imparare a fare l’autopalpazione sono due dei regali migliori da fare a se stesse.

Visita senologica: come, quando e perché farla.
 
La visita senologica viene in genere fatta dallo stesso ginecologo nel corso di altri controlli, ma – qualora non venga svolta su sua iniziativa – avete il diritto e la possibilità di richiederla espressamente.
La visita senologica consiste in più step (anamnesi, ispezione, palpazione) atti a valutare i vari aspetti di entrambi i seni. E’ fortemente consigliato sottoporsi ad una visita senologica nel periodo immediatamente successivo alla fine delle mestruazioni (e quindi mai in prossimità o dopo l’ovulazione!): in quel periodo del ciclo la mammella non risente infatti di componenti ormonali che possano alterare in modo significativo il suo aspetto.

Fare una visita senologica è importante perché permette di rivelare precocemente eventuali anomalie a carico del seno e di poter passare così agli approfondimenti successivi. Nessun allarmismo: non tutte le alterazioni della mammella sono necessariamente maligne! Esistono infatti lesioni di natura benigna e legate alla propria costituzione, che necessitano solo di essere individuate e controllate nel tempo. Sarebbe bene infine sottoporsi a controlli di questo tipo una volta all’anno – salvo diversa indicazione – e già in giovane età.

Autopalpazione: istruzioni per l’uso.
 
Anche per l’autopalpazione vale la stessa regola della visita senologica: ricordatevi di farla al finire delle mestruazioni e mai a ridosso dell’ovulazione (piccolo consiglio: esistono tante app per smartphone e tablet per controllare il proprio ciclo mestruale. Io uso quella di WomanLog). Secondo le attuali linee guida sarebbe bene fare autopalpazione almeno una volta al mese.

Ecco come farla:
1. Mettetevi nude davanti allo specchio, prima con le braccia lungo i fianchi ed in un secondo momento con le braccia contemporaneamente sollevate in alto. Osservate i vari aspetti del vostro seno ed eventuali irregolarità e cambiamenti in termini di COLORE, DIMENSIONI, SIMMETRIA, FORMA E POSIZIONE di seno e capezzoli.
2. Sdraiatevi sul letto a pancia in sù, con un cuscino sotto le spalle, piegando il braccio destro sotto la testa. Con la mano sinistra aperta e a dita tese palpate la mammella destra con un movimento circolare delle dita, partendo dall’esterno verso l’interno fino al capezzolo, alla ricerca di eventuali noduli, e fate lo stesso palpando anche il cavo ascellare. Ripetete le stesse operazioni per la mammella e l’ascella sinistra.
3. Con indice e pollice andate a fare una leggera premitura di entrambi i capezzoli per vedere se ci sono secrezioni.
4. Contattate il vostro medico e comunicategli tutte le eventuali alterazioni sospette.

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Alla prossima settimana!