AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in cui perderti, notti insonni ed altre in cui fare l’amore senza crederci davvero. Amori malati, sogni sbagliati, amicizie mai iniziate.

Avrai nel cuore la tristezza dei pomeriggi senza senso e di quelle domeniche in cui nessun messaggio illuminerà il display del tuo telefonino. La solitudine che finirai per colmare con un nuovo vestito, la fragilità costretta a rifugiarsi in mezzo a tutto quello che troverà nel frigorifero. Il giorno in cui a stento riuscirai a guardarti allo specchio e quello in cui ti sentirai brutta nonostante i capelli raccolti e le labbra truccate a festa.

Avrai. Voglia di mollare tutto, di lasciarti abbrutire dal tempo, di piegarti sotto la spinta del vento. Il peso di essere forte per gli altri (un po’ meno per te stessa) e di quelle lacrime che – alla fine – non sei più riuscita a versare. Avrai nostalgia di tutte quelle domande che nessuno si è preoccupato di farti (“come stai?”) e ne avrai abbastanza dei “tu sei forte“: no, io non sono forte abbastanza. Io non sono forte per niente.

Una voglia matta di punirti per le cose non fatte (e che invece avresti potuto fare), di compatirti per le paure che sai di non poter superare veramente, di dimenticarti per la persona che non sei riuscita (ancora) a diventare. Avrai la (quasi) certezza di aver sbagliato strada, di aver smarrito la bussola, di aver fatto una grandissima cazzata.

Avrai il dolore, il rimpianto, il tracollo. Proverai l’invidia, il rancore, la rabbia. Toccherai con mano la disperazione. Riconoscerai il sapore scialbo dell’infelicità. La sbronza presa a male, l’attacco di panico sul treno, l’amico che all’improvviso si dimenticherà di te. Di un amore avrai: la fine, il tradimento, il dimenticatoio.

Avrai questo e molto altro, ma in fondo lo sai: fa solo parte del tuo viaggio. Cadrai e ti rialzerai. Avrai acqua nei polmoni giusto il tempo di risalire a galla. Mangerai polvere ma non importa: la manderai giù al prossimo brindisi.

Avrai.
La possibilità di ricominciare, credendo in un sogno. La voglia di intraprendere un cammino, guardando il mondo con occhi nuovi. Ti perdonerai (prima o poi). Ti farai una ragione di quello che sarebbe potuto essere ed invece non è stato, ti allenterai la cintura ogni volta che vorrai mangiare, ti sbottonerai il colletto ogni volta che vorrai parlare ad alta voce, ti sfilerai il jeans ogni volta che vorrai fare l’amore. Ci saranno giorni in cui uscirai senza trucco e senza provare vergogna, ci sarà il giorno in cui guarderai negli occhi uno sconosciuto e ti innamorerai. Di nuovo. Poterai i rami secchi, scaricherai i bagagli di cui ormai non hai più bisogno. Riderai, gioirai, vincerai (anche se per poche ore). Dimenticherai per fare spazio alle cose che verranno. Rinascerai: dalle ceneri, dalle carni umiliate, dai panni smessi, dalle parole che si è portato via il vento.

AVRAI.

Questo e molto altro, ogni volta che vorrai.