Belen, la boys tester.

Forse è il caso di comprare un guinzaglio. O forse sarebbe meglio dotarsi di un antifurto satellitare. Ragazze, dobbiamo darci una svegliata: con Belen Rodriguez e la sua farfallina carnivora in giro, nessun uomo è al sicuro. Neanche quelli con la fiatella o con il doppio mento .
Mi pare infatti chiaro che la simpatica B. non voglia lasciarci neanche uno straccio di uomo illibato sul pianeta. E’ un pò come se volesse testarli tutti: io ero rimasta ai crash test delle auto, agli assaggiatori dei sughi pronti, ma sta roba del ” ragazze, gliela do così poi vi dico com’è ” me l’ero persa. D’altronde nel mondo dello spettacolo è così; un giorno sei qualcuno, e il giorno dopo finisci nel dimenticatoio come Rosanna Lambertucci o Giovanni Muciaccia. Meglio trovarsi un lavoretto part time.
Una volta la dolce B. si preoccupava unicamente di testare i maschioni di un certo livello:  voglio dire, Marco Borriello non è proprio per tutte le tasche. Almeno, non per le mie. Che poi, fossi stata nei panni di Belen, io, un manzo come Marco Borriello non me lo sarei lasciata scappare neanche se me l’avesse chiesto Santa Maria Goretti in persona. Bello, atletico, ricco e sicuramente con un quoziente intellettivo sopra la media degli altri calciatori: Bely, ma che cosa ti è saltato in mente? Come hai potuto compiere un gesto del genere? E’ uno schiaffo alla povertà testosteronica che affligge noi donne sotto il metro e ottanta! E’ come se buttassi al secchio una Louis Vuitton nuova di zecca. E’ come se lanciassi dalla metro in corsa un preziosissimo solitario. Fossi stata al posto tuo, Marco Borriello, l’avrei lobotomizzato e messo in cassaforte. Marco Borriello è un investimento per il futuro. Una mano santa contro la depressione post partum, la sindrome premestruale e la menopausa. E invece no, per Bely non era abbastanza: sull’Isola dei Famosi, complice il calo di zuccheri e il sol leone, si fa conquistare da Rossano Rubicondi.

Devo però ammettere che con Belen non ho molta confidenza, quindi non mi sento di giudicarla del tutto: magari è stata la stessa Ivana Trump a chiederle di testare se effettivamente il suo toy boyRossano Rubicondi, avesse ancora intatte le doti di stallone: voglio dire, basta un’insolazione e ti dimentichi l’abc del kamasutra. Basta una pioggia pluviale di troppo e ti ritrovi in avaria il motore.Si vede che Ivana non voleva rischiare: “Bely, please, let me know!” Beh, direi che tutti abbiamo assistito alla famosa strusciata del dolce Rox al corpo sinuoso della soubrette argentina. Ivà, si, direi che Ruby era ancora in perfetta forma.
Dopo il calciatore e il gigolò però era necessario per la dolce Bely fare il salto di qualità. Aumentare il livello di difficoltà della sua missione di boys tester. Vestiti i panni di crocerossina e di assistente sociale, si lascia cadere tra le braccia tatuate di Fabrizio Corona. Per carità, bel fustacchione anche lui, ma con una fedina penale che a confronto quella di Totò Riina è la lista della spesa.
Belli e dannati, Bely e Fabri cominciano a farsi paparazzare ovunque: lei sempre più svestita (a quanto pare in Argentina la divisa ufficiale è la minigonna e il top in microfibra) e lui sempre più tatuato. Si lasciano, si prendono: un giorno li vedi mano nella mano, quello dopo lanciarsi bottiglie in mezzo alla strada. Sembrava proprio che Corona avesse messo la testa a posto, Bely era pronta a giurare che, nonostante la faccia da rapinatore, lui fosse di una dolcezza incredibile. E probabilmente era davvero così: d’altronde Fabri l’aveva difesa a spada tratta anche dopo il famoso scandalo del video hot. Voglio dire, quale uomo lo avrebbe fatto al suo posto? E Bely, faccia da culo, non ha fatto una piega. “Uhm…si….mezza Italia mi ha vista in un pornazzo amatoriale. Ma è piaciuto a tutti…persino a mia madre! Poi dai, ero piccolina, avevo diciott’anni….”
Cara B., io a diciott’anni ho preso la patente, ho fatto la maturità e sono andata in vacanza con le amiche. Il pornazzo, quello, sinceramente no. Rimedierò.


Bely e Fabri sembravano destinati a sposarsi e a mettere su famiglia: già me la immaginavo mentre insegna alla piccola di casa a scendere le scale con una farfallina tatuata sull’inguine. Di quelle che trovi nei pacchi di patatine e vanno via dopo che ti sei fatta una doccia di otto ore.
E invece Bely ci ha ripensato: pervasa nuovamente dalla febbre del boy tester, forse sentendosi i
n colpa per aver abbandonato la sua vera missione (e a quanto pare anche per un sms di troppo tra Fabri e quel genio di Sara Tommasi), si è detta: “Perchè non andiamo a rompere le palle ad Emma Marrone?” Così, tanto per non annoiarci. 
D’altronde Stefano De Martino era già noto per la sua, come dire, fedeltà ballerina: quale modo migliore per provare se effettivamente fosse diventato un bravo ragazzo o se avesse ancora il vizietto? 
E’ bastata una piroetta, un ron de jambe, et voilà, Bely dichiara con candore: “Si io e Fabrizio ci siamo lasciati. Ora sono felice, davvero”. Meno di ventiquattro ore dopo  Bely e Stefy vengono paparazzati insieme mentre salgono in hotel. 
Bely, ma a te la brigitte bardot non si secca mai?

Personalmente non avrei mai fregato il boyfriend di Emma: come minimo avrei assunto un’altra bodyguard, magari un sicario. Per essere più sicura. Bely, dico, ma hai visto con che anfibi va in giro Emma? Non se li toglie manco per andare a dormire!

Non mi sorprenderei se già da domani Belen sventolasse a destra e manca il suo amore per il giovane ballerino. Nè mi sorprenderei se tra un mese la trovassi tra le braccia che so, di un cameraman o di Giucas Casella. Ragazze, io ve lo dico, Bely comincia a volare basso: non che Stefy sia proprio l’uomo della porta accanto, ma non è neanche Gerard Butler o il sultano del Brunei. Magari i nostri uomini non hanno gli addominali di Borriello, la sex attitude di Rossano Rubicondi, il potere di Fabrizio Corona o le chiappe scultoree di De Martino, ma ci amano nonostante la cellulite e le paturnie. E questo fa gola a molte, figuriamoci a Belen.


{Post Scriptum per i soliti criticoni:
Belen è bella, bellissima, bona. Su questo non ci piove. 
Si, dal mio metro e sessantacinque centimetri, invidio il suo stacco di cosce
 e il suo fisico da gazzella. 
Si, anche io vorrei disporre della sua stessa ampia gamma di scelta xy.
Onestamente, però, non vorrei essere nei panni del suo ginecologo. }