Buon viaggio e che la terra ti sia lieve.

Ci eravamo un po’ persi di vista, ma non ho mai dimenticato tutta la strada fatta “insieme”. Quelle parole in musica che per anni hanno significato: cura, conforto, casa. So per certo che la mia adolescenza non sarebbe stata la stessa senza la “tua” sofferenza messa nero su bianco su di uno spartito: quella sofferenza che accomuna milioni di anime inquiete, tra le insicurezze dell’adolescenza e le delusioni dell’età adulta. Oggi non sarei la persona che sono se a quei tempi non avessi avuto la “tua” musica sparata nelle cuffie: non so se avrei imparato a reagire, non so se avrei imparato a ruggire.
 
A volte abbiamo un dono e non ce ne rendiamo conto.
A volte abbiamo un dono e questo dono ci sfugge di mano.
A volte abbiamo un dono e non riusciamo a reggerne il peso.
A volte abbiamo un dono e non riusciamo a vederne la potente bellezza, talmente sovrastati da tutto il resto.
Tu avevi un dono e – nonostante tutte le cazzate e le scelte discutibili – ne hai fatto cose straordinarie. Ne hai fatto musica e parole. Ne hai fatto l’ancora di salvezza di generazioni che stavano calando a picco. Finché ci sei riuscito.
 
E’ così: nella vita c’è chi vive, chi sopravvive e chi non ce la fa. In questa vita c’è chi è un modello di forza (oltre la malattia, la povertà, la perdita). In questa vita c’è chi è invece destinato a perdersi e a non ritrovarsi mai più. 
E’ un mondo spesso troppo duro per i cuori più fragili ed io non mi sento di giudicare un gesto, io non sono nessuno per condannare le certezze di sabbia degli altri.
So solo che ci sono dolori che non passeranno mai (come quello di chi ti ha amato, ora che hai chiuso una porta e non aprirai più nessun portone). Ci sono dolori che vibreranno in eterno oltre la terra e la materia (come il tuo, ora che non hai più voce).
E’ una sconfitta per tutti. Quando qualcuno si toglie la vita è una sconfitta per tutti. Per chi trapassa e per chi resta.
Abbiamo fallito nel nostro piccolo, abbiamo fallito nelle grandi cose.
Abbiamo fallito come individuo, abbiamo fallito come società. 
Abbiamo mollato, abbiamo sottostimato, abbiamo perso la ragione, abbiamo fatto finta di non vedere, abbiamo rifiutato l’aiuto, abbiamo rifiutato di dare aiuto.

Finché a questo mondo ci sarà  ancora qualcuno destinato a morire di depressione, finché a questo mondo si continuerà a considerare la depressione un tabù e non una malattia da curare (quale scientificamente è) , avremo sempre e comunque fallito. 

Buon viaggio Chester, che la terra ti sia lieve.

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…