Buongiorno. Buongiorno un caizer!

Rieccoci qui.
Con il cenone di Natale alle porte.
Con i regali dell’ultimo minuto.
Con la solita faccia da pirla.

Maya de qua, Maya dellà, ma-ya-tevenn-affambrodo và!
Mi viene spontaneo pensare che questi Maya, molto probabilmente, non avevano un ciufolo da fare tutto il giorno, per star lì a fare previsioni catastrofiche del duemiladodici. Duemiladodici, capito? Questi non è che si preoccupavano delle cose strettamente necessarie, del tipo, amò, che se magnamo stasera? Questi investivano tempo e materia grigia nel predire il futuro, nel lanciare iettature a distanza di millenni: ma guarda te, oh. E sono sicura che a farsi simili pistolotti mentali fossero gli uomini, che non avendo scoperto ancora la tivvù via cavo e la Gazzetta dello Sport, in qualche modo i coglioni dovevano non solo farli, ma anche romperli, no?
Ho sentito di donne che si sono rinfrescate manicure e permanente per il grande evento, nsiamai te ritrovassi all’altro mondo con i capelli in disordine. Ho saputo di nonne che, per la prima volta nella loro vita, non si sono preoccupate di mettere in brodo mezza fattoria per il pranzo del venticinque. Ho udito di uomini che hanno inaugurato il  tour orgiastico del “Sifilide nun te temo“, che è un po’ la versione maschile del “Pillola del giorno dopo, ma-cchi-te-se-schioppa!”.
Eppure, nonostante i pronostici catastrofici, che manco gli spoiler di Grey’s Anatomy, l’alba del ventidue dicembre duemiladodici è arrivata. Con tante pernacchie in sottofondo. Con tutti i regali di Natale ancora da fare. Con tutti i dolci da guarnire a festa. Con le repliche della Principessa Sissi e di Via Col Vento. Con le copertine di Raffaella Fico, con le gravidanze della Middleton e di Belèn. 
Uff.
Mai ‘na gioia.
A me non resta che augurarvi buone feste, in compagnia di chi amate e di un buon calice di vino.
(si, lo so che ci saranno pure lasagne, pandori e torroni, ma volevo farvi un augurio chic, un po’ come se fossimo quelle stronze stragnocche che si vedono su Tumblr. Quelle che, per intenderci, mangiano aria e Chanel n.5)
Un abbraccio cattivone.
D.