Buoni propositi.

Come quando si acquista un paio di décolleté nuove e ci si impegna di riporle nella loro scatola dopo ogni utilizzo, come quando si inaugura un bloc notes e giuriamo a noi stesse di evitare spiegazzi e sbavature, così, da circa un annetto, promettevo a me stessa di aprire un blog tutto mio.
Come normalmente accade per i buoni propositi, anche quello del blog ha impiegato un leggero ritardo nella tabella di marcia, un po’ per pigrizia, un po’ per affilare meglio le unghie. Mi farò perdonare per questo. Lo giuro.

I buoni propositi sono la specialità del sesso femminile.
Mai più senza rossetto. Mai più con la tuta di pile. Mai più con quello stronzo del personal trainer.

Non so quali siano i vostri buoni propositi, so solo che alla vigilia del nuovo anno o dell’ennesima soffiata di candeline, prometto a me stessa di portare a compimento la mia “to do list” e di essere una donna migliore. Inutile dire che la famigerata lista è la stessa da anni : impara a cucinare qualcosa di commestibile, impara a stendere lo smalto e soprattutto a farlo asciugare, impara a scalare la marcia senza bruciare la frizione, impara a contare fino a dieci prima di dire quello che pensi. Visto che il più delle volte sono frecciatine. Frecce. Randellate.
Non sapendo fare la pasta in casa come la Parodi, nè mettere l’eyeliner come Clio, nè tanto meno sfoggiare borse cult come la Ferragni (anche perchè, non c’ho ‘na lira), non mi resta che sfruttare questo blog come mezzo divulgativo delle mie teorie sul mondo.
Mi impegnerò solennemente a moderare il mio cinismo, la mia anima civettuola e a pettinare quotidianamente i peli sulla lingua. Anche se non ne ho.
Mi impegnerò a non essere eccessivamente brutale con i maschietti nè con le categorie “borderline” del gentil sesso.

Ma si sa, sono i soliti buoni propositi. 😉




avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…