Fai il cambio di stagione. E poi cambia…uomo!

Oggi ho fatto il cambio di stagione (*applauso del pubblico*) e mi sono resa conto – spero una volta per tutte – che questa cosa ancestrale del “Non ho mai niente da mettermi!” è in realtà una grandissima cazz**a, amiche mie.
Siamo oneste: noi donne collezioniamo talmente tanta roba da indossare, che potremmo permetterci tre cambi d’abito al giorno tipo Madalina Ghenea al Festival di Sanremo, da qui fino all’eternità. E’ allora qual è il problema? Com’è che puntualmente ci troviamo a contemplare il contenuto del nostro armadio con la stessa voglia di vivere manifestata da Pamela Prati al Grande Fratello Vip?!
La questione alla base di tale dramma femminile in realtà è più elementare del previsto:

a) Indossiamo sempre le stesse cose;
b) Ci accontentiamo di agguantare il primo jeans che capiti noi sottomano (in genere quello del giorno prima, schiaffato sul bracciolo della poltrona);
c) Ci rifiutiamo di sperimentare abbinamenti (ma alle sette del mattino, con ancora le caccole agli occhi, è anche comprensibile);
d) Ci ostiniamo a tenere sotto naftalina abiti che non sentiamo “nostri” o che non ci entrano più, rubando così la pole-position a quelli che invece ci farebbero sentire fighe come Kendall Jenner (più o meno).

E, a voler essere sincere, non facciamo (spesso) la stessa cosa con gli uomini (lamentandoci poi a suon di “Mio Cupido, perché mi hai abbandonato?”)?? Ditemi infatti se non è vero che:

a) Finiamo per uscire sempre con lo stesso tipo di uomo (le più incallite, direttamente con lo stesso stronzo uomo);
b) Ci accontentiamo del primo che ci dia attenzioni (le più disperate, direttamente del primo che respiri);
c) Ci rifiutiamo di frequentare nuovi ambienti, fare nuove amicizie o dare una chance a quel collega carino e simpatico (ma che per sua “sfortuna” è moro e dolce, mentre la tua filosofia di vita è “se non è biondo e matto da legare, nun lo volemo”);
d) Ci ostiniamo a vivere nel ricordo del nostro ex (quello che c’ha mollato per un’analfabeta con il frisèe, ndr) o ad avere sotto gli occhi tutti i peluche che ci ha regalato dal 2005 ad oggi.

Che poi magari qualche volta sarà pure vero che “non ho niente da mettermi!” o che “tanto gli uomini sono tutti uguali“, ma almeno – rompendo le solite abitudini – potrai dire di aver conosciuto uno “psicopatico-mestruato” totalmente diverso dai precedenti, indossando quel fantastico blazer che non mettevi più da tipo tre anni.

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…