Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine, cancella e riavvolgi.

Le parole che non avresti voluto dire e quelle che non avresti mai voluto ti venissero dette. Tutto il male fatto e quello subìto. Le giornate senza senso, gli amori tiepidi, le notti passate in bianco. Cancella e riavvolgi ogni volta che questa cassetta ti sembri suonare sempre la stessa noiosa canzone.

Ci sono cose che non puoi più cambiare, ci sono percorsi che non puoi più ricominciare: per il resto, cancella e riavvolgi.

La persona che non vuoi più essere. La strada che non vuoi più percorrere. I compromessi che non vuoi più accettare. Tutte quelle cose che non ti appartengono più, tutte quelle cose che appartengono ad una persona che non sei più tu. Tutte quelle cose che hai consumato e ti hanno consumato a loro volta. Tutte quelle cose che – lo sai – finiranno per ucciderti: cancella e riavvolgi.

Non si può dimenticare un dolore,  non si può insabbiare una ferita, non si può sempre perdonarsi un errore: puoi però cancellare quella maledetta sensazione di essere stata sconfitta del tutto, riavvolgere il nastro intorno ai pugni e picchiare più forte di prima. Che questa vita ogni tanto va pigliata a cazzotti, se vuoi viverla e non solo subirla.

Una musica che non vuoi più ascoltare. Un film che non vuoi più vedere. Cancella, riavvolgi e registraci sopra quello che vuoi. Un nuovo amore (per luoghi, libri, persone), un nuovo posto in cui sentirsi a casa, un nuovo viaggio (meglio se nello spazio), una nuova te.

Non so se fa più paura “cancellare” – perdendo tutto ciò che faceva di te una persona (infelice) – o “riavvolgere” – cominciando di nuovo a vivere, come se fosse la prima volta. Nel dubbio, tu cancella e riavvolgi.

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…