Siamo fatti della stessa sostanza di chi ci ha amato.

Ho voglia di credere che certi amori siano per sempre. Ho voglia di credere che quando due persone si sono amate davvero per quello che sono, apparterranno comunque l’uno all’altro, qualsiasi cosa accada. Ho voglia di credere in quell’amore che va oltre i limiti del corpo e delle cose, un amore che non ha bisogno di essere visto, toccato o baciato, per potersi sentir dire “tu esisti”. L’amore vero è come l’aria: non la puoi vedere né toccare, semplicemente respiri. E sai che c’è. L’amore vero vibra di un’acustica tutta sua e non è detto che interessi a tutti: sai a quanti non piace la musica?

Ci sono persone che abiteranno dentro di te – nelle scelte che fai, nella persona che sei – fino alla fine dei tuoi giorni. C’è chi ti ha costruito mattoncino dopo mattoncino, chi ti ha arredato una stanza del cuore, chi ti ha aperto le finestre della mente, chi ti ha verniciato dove c’era bisogno, chi ha riparato quei rubinetti che sembravano destinati a perdere per sempre.

La dolcezza di tua madre che ti ha mostrato come porgerti al mondo, tuo padre che non ti ha cresciuta come donna ma come persona, l’insegnante che ti ha motivato a credere nei tuoi sogni, la caparbietà di quel ragazzo che ha voluto rompere certi tuoi schemi mentali, l’amica che ti ha insegnato ad essere libera e ad avere meno paura del mondo.

Alcuni amori li hai persi, altri ancora senti di poterli perdere da un momento all’altro, eppure – anche se è difficile credere alle cose che non vedi e non tocchi (più) – hanno lasciato un’impronta talmente profonda nella tua vita, da non poterti mai abbandonare del tutto. Ci sarà sempre un libro che parlerà di voi, ci sarà sempre una canzone che suonerà solo per voi, ci saranno sempre città, luoghi e sapori che vi apparterranno. Sono gli amori che ti hanno scolpito nella roccia, sono i legami che da bambina ti hanno fatto diventare donna.

E questo non significa attaccarsi ossessivamente ad un ricordo, non è accanimento terapeutico verso amori finiti, consumati o spezzati dal dolore: questo è realizzare che laddove finiscono le cose e le carni, l’amore vero che hai ricevuto (vissuto, condiviso e donato) continua a vibrare dentro e fuori la persona che sei. Perché siamo fatti della stessa sostanza delle persone che ci hanno (abbiamo) amato.