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Chunky Shoes: la rivincita delle brutte.

Non mi stupirei affatto se dopo un post del genere venissi bloccata da metà dei miei contatti, segnalata su Facebook per “contenuti inadeguati al buon costume” e lasciata in tronco dal mio fidanzato: ebbene si, mi dispiace deludere tutti i puristi della calzatura pacata e bon-ton in ascolto, ma anche io ho ceduto al fascino tamarro del sandalo alla Windsor Smith.

Chiunque di mia conoscenza sia ora sul punto di esclamare con orrore “Basta! Dopo questa, non voglio avere più niente a che fare con te!“, è gentilmente pregato di munirsi di ticket e di aspettare pazientemente in fila. La precedenza verrà ovviamente data ai familiari e agli amici più stretti.
“Ma veramente ti sei comprata quelle scarpe?!?”
cit. una delle mie migliori amiche
Lo so.
Lo so!
Lo so che sono proprio una brutta persona, nonché un pessimo esempio per le nuove generazioni, ma acquistare un paio di chunky sandals è stato più forte di me: un po’ come la storia delle Fonzie o delle Puff, che continui a mangiare ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, pure se ce-lo-sai-benissimo che mani ed alito finiranno per puzzarti di formaggio e morte.
E non è poi una situazione tanto diversa da quando continui a scrivere imperterrita su Whatsapp ad un tipo dal quale sai che al massimo potrai ottenere un “ultimo accesso alle“.
Gli psicologi lo chiamano guilty pleasure, il piacere di fare una grandissima stronzata peccato.
Sarà che alla soglia dei venticinque anni comincio a sentire la nostalgia di quando ero poco più che una scolaretta elementare con l’unica preoccupazione di colorarsi le unghie in classe con gli evidenziatori (!!!) come Sailor Moon e di collezionare i chupa-chups delle Spice Girls (yo-sei-uad-ai-uand-uad-ai-rilli-rill-uand), fatto sta che da oggi nella mia scarpiera c’è un nuovo paio di sandalazzi bianchi anni ’90.
Il prossimo passo sarà rispolverare la salopette di jeans e la discografia delle Cleopatra.
Che poi, male che vada, se proprio dovessi stufarmi subito dei miei chunky sandals, potrei sempre indossarli in occasione di una festa in maschera con dress code “Beverly Hills 90210”. Per non parlare di quanto potrebbero tornare utili ad un’amica che ha intenzione di mollare l’ignaro fidanzato: indossando un paio di scarpe del genere, secondo me lui ci pensa due volte prima di attaccare il solito pippone del “ma io ti amo ancora!
Spice up your life!