I'm dreaming of a "chiatto" Christmas. (Babbo Natale non esiste, ma il cioccolato si!)

DSC_0512_FotorUn tempo qualcuno ha definito il cioccolato “il cibo degli dei” (ok, si, in realtà si riferiva più propriamente al “cacao”, ma fatemela passare ‘sta licenza poetica, che è Natale!) ed io non potrei essere più d’accordo: esiste forse altro alimento in grado di mettere in perfetta sintonia palato, cuore, cervello ed ormoni (parola di femmina in perenne sindrome premestruale)?

Volendo poi farmi portavoce del gentil sesso, mi sento in dovere di fare una piccola precisazione: per carità, molto affascinante tutta ‘sta teoria degli dei e dei Maya (stacchetto di SuperQuark in sottofondo), ma nell’era Facebook 2.0 il cioccolato è diventato senza dubbio il “cibo delle donne”. 

*Lui ha visualizzato senza rispondere* (1 cioccolatino)

*Lui ha messo “mi piace” alla foto della ex* ( 3 cioccolatini)

*Lui è tornato insieme alla ex* (mezza tavoletta di cioccolato + due gocce di Valium)

Per noi donne il cioccolato non è infatti un semplice sfizio, è praticamente una sorta di psicologo-a-porter: se siete alla ricerca del regalo perfetto per quell’amica con la sindrome di Bridget Jones-sconsolata-davanti-all’albero-di-Natale, una scatola di golosi cioccolatini è quello che fa al caso vostro (a patto che dopo la costringiate a tirarsi a lucido per una serata in stile “girls just wanna have fun“).

Che poi, ci sono cioccolatini e cioccolatini: i miei amici di Gay Odin – storica e raffinata cioccolateria artigianale di Napoli – sanno bene che per tenere a bada una guagliona cinica come me, serve una bella mappatella delle loro creazioni (i cioccolatini vesuvio – con ripieno di gianduia e mandorle – e quelli aromatizzati al peperoncino, tra i miei preferiti in assoluto).

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Dal momento che ho una vera e propria passione per i loro cioccolatini – e poi si, mettiamoci pure il fatto che conoscono bene la mia condizione di donna in perenne lotta con i maschietti – a Natale hanno pensato bene di farmi un regalo dalle “1000 kcal ed una notte (di spinning!)”: un ghiotto cofanetto con il meglio della loro fabbrica di cioccolato partenopea (che le africanelle ed i trifogli con nocciole intere  Gay Odin farebbero tornare il buonumore perfino a quella piagnona di Adele) e – visto che di angeli custodi me ne serve sempre uno di riserva! – un delizioso angioletto firmato Ferrigno (una vera garanzia in fatto di presepi e decori natalizi a Napoli) da appendere al mio albero.

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E poi ragazzi (si uomini, ora ce l’ho con voi! *tanto per cambiare*), diciamoci la verità: io non ho idea di quale brutta fine possa aver fatto Marco Ferradini (quello che ha provato a farvi credere che “prendi una donna, trattala male e si vedrai che lei ti amerà“), ma posso dirvi con certezza che le donne, se le trattate male, altro che amore: a Natale vi fanno trovare le valigie for’ a porta.

Meglio prenderle con (molta) dolcezza.

Possibilmente gusto cioccolato.

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