#cominciamobene- Aprile


Ci siamo quasi.
Ancora un ultimo sforzo e dopo l’otto del mese potremo finalmente inaugurare il “Ce la posso fa a entrà nel bikini – mega tour 2012“. Potremo finalmente mandare affanculo colombe, uova di cioccolato, pastiere e abbacchio scottadito per dedicarci costantemente a passati di verdura e gallette di riso. 
Bonjour tristesse.
 Dimenticate la dieta Dunkan o quella di Alena Seredova, la parola d’ordine è : tappo in bocca. O acqua, se preferite. D’altronde siamo ad aprile, mica a dicembre, cosa vi aspettavate?! Complici le belle giornate, non solo avremo un buon motivo in più per alzarci di buon umore, ma soprattutto non avremo più scuse per rimandare la seduta di jogging. Basta co ‘sto pilates, basta co ‘sto bilanciere : tirate fuori sneakers e ipod e lasciatevi sedurre dall’asfalto. Si lo so, sto degenerando: ma questo fomento alla Geri Halliwell mi serve per calarmi a pieno nel ruolo di Rocky Balboa/ tizia di Flash Dance (what a feeliiing!) ed iniziare ufficialmente le mie sedute di corsa campestre brucia grassi e brucia cellulite. Bruciamo pure i punti neri e i peli incarniti e non se ne parla più.
#Lei
Se non avete idea di chi sia questa signora in foto, siete pregate di sfannarvi dalla mia pagina. Dopo che vi sarete acculturate sul web, forse, e dico forse, potremo riparlare dell’opportunità di tornare ad essere mie fan (alias, le faremo sapere)Viviana Volpicella, nasce come architetto e si ritrova ad essere nientepopodimenoche assistant fashion editor di Vogue Giappone. Mecojoni. Amica di merende e di tacco dodici di Anna dello Russo, Vivy è uno dei volti immancabili di qualsivoglia evento glamour, dalla Milano Fashion Week alla sagra dei macarons. Raffinata ed estrosa allo stesso tempo, Vivy è in grado di passare da un paio di cargo ad un tubino stretch verde smeraldo con una nonchalance che a confronto Bianca Balti fa la modella per LIDL. Fisico minuto e grande personalità: la Volpicella non passa mai inosservata, sempre cosparsa di ciondoli e charms, da madonnara chic quale ama definirsi, sempre elegante e deliziosa. Si, anche con la bottiglietta d’acqua in mano, che su di lei fa molto “Mmmm, si, c’è Re Giorgio che mi aspetta per un brunch!”, e che su di me fa molto “Ecografia pelvica, here we come“. La classica donna che risulta chic ed invidiabile anche in pigiama o con il tailleur in flanella: roba che se me lo metto io, faccio indignare anche le commesse del supermercato. Vivià, ma come fai?

#Lui


“Il commissario Montalbano sono.” Un tempo questa esclamazione mi avrebbe fatto pensare ad una coccia pelata e ad una camicia a righe, oggi invece, al solo pensiero di queste quattro parole, mi si accendono le ovaie e sprizzo feromoni da tutti i pori. Michele Riondino, giovane promessa del cinema italiano, è all’apice del suo successo grazie alla fortunata serie “Il giovane Montalbano” conclusasi qualche giorno fa. Di origini pugliesi, il bel Michele venuto dalla gavetta teatrale, vanta numerosi ruoli sia al cinema che in televisione: è ora nelle sale con la commedia noir “Henry” al fianco di Carolina Crescentini e ne “Gli Sfiorati”con quell’altro fustacchione di Andrea Bosca. Bello e talentuoso, si conferma schivo e low profile durante le interviste e le serate mondane, un pò come tutti gli altri attori della sua generazione, vedi Elio Germano o Riccardo Scamarcio (oh, ma so tutti boni quelli nati a ridosso degli anni ’80?!). Voce e chitarra degli Invidia Project, Michele è più camaleontico e versatile di quel che si pensi: una cascata di riccioli, uno sguardo che buca lo schermo e un’anima rock che mette al tappeto. Oh, poi se poi preferite il principe azzurro in calzamaglia, me lo piglio io.


#Loro

Puntualmente, con l’arrivo della primavera, vengo colta dalla febbre de “la vie en rose“: che sia pallido o shocking, il rosa si conferma a pieni voti come nuance must have nel mio guardaroba. Sono stata a dir poco sedotta da questi due articoli appartenenti alla nuova collezione di H&M: trovo deliziosa questa gonna a portafoglio, di base rosa cipria e impreziosita da fantasie floreali naif, che si tiene in linea con le ultime tendenze modaiole. Chic e vezzoso è invece il maxigirocollo con pendenti, di cui esiste anche una versione più estiva in turchese: ideale per dare carattere ad una blusa bianca o per rifinire la scollatura di un tubino stretch. Si lo so, si stanno cariando i denti anche a me.

#Dove


E con queste belle giornate di sole dove vorreste essere se non in mezzo al verde e agli alberi in fiore?! Certo, potremmo prendere in considerazione anche le spiagge di Cancun e il Pacha di Ibiza, ma da comune mortale (con comune portafoglio, soprattutto) posso accontentarmi anche della natura a portata di mano. Un bel pic nic all’aria aperta, un brunch nel giardino di casa, un’happy hour al lago: è giunto finalmente il momento di respirare aria buona e di farsi coccolare dalla brezza primaverile. Come sono romantica. Sarà colpa della primavera, ma è più probabile che sia colpa dell’antistaminico che mi rende lucida e stabilmente emotiva come Antonella Elia. Consiglio a tutte le romanacce come me, di non perdersi la suggestiva fioritura dei sakura  al Laghetto dell’Eur, dove ogni anno si celebra l’inizio della bella stagione con i primi boccioli dei ciliegi giapponesi. Un’atmosfera romantica e rilassata, ideale per una passeggiata tete a tete o per farsi tentare dalla prima coppa di gelato dell’anno. Anche se personalmente non ho mai smesso di mangiarli.

#Il tocco in più


Aprile dolce dormire, ma…chi dorme non piglia pesci.

Allora, mettetevi d’accordo. Io sta cosa dei detti popolari che si confutano a vicenda mi manda veramente in bestia. Un pò come la storia che chi si somiglia si piglia/gli opposti si attraggono: insomma, a chi dobbiamo dare retta? Che poi, secondo me, il primo disgraziato che incontri, di presenza accettabile, che sappia usare i congiuntivi, e che soprattutto una volta che ti ha infilato la lingua in gola non ti faccia provare l’ebrezza di un’esofagoscopia, te lo pigli e basta. Senza stare a pensare a tutta sta roba degli opposti e dei punti in comune. Nonostante la schizofrenia dei nostri avi, c’è da dire che la voglia di ninne aumenta di pari passo con il passare delle stagioni. Personalmente non sono molto sensibile a questa variazione di tendenza, sarà che io, un pisolino, non lo schifo manco a gennaio. Secondo alcuni studi, un pisolino pomeridiano che non superi i quindici/venti minuti migliora la concentrazione e permette di recuperare il senso di benessere. Un motivo in più per sonnecchiare con tranquillità e al diavolo i pesci. Che poi, ti sembro una che va a pesca?