#cominciamobene – Giugno

Tanto abbiamo detto e tanto abbiamo twittato, che alla fine il caldo torrido si è abbattuto su di noi. In realtà ci sono stati momenti di grande sconforto, non so da voi, ma qui un giorno ha grandinato chicchi grossi come le uova della Bauli. Eravamo arrivate al punto di pensare che no, questa estate non sarebbe mai arrivata, ed invece, il nostro disappunto è stato stroncato in men che non si dica.
Devo fare i miei complimenti a molte coraggiose, intraviste nei vicoli della città, che non curanti del mal tempo e delle temperature settembrine, non hanno voluto rinunciare ai loro sandali o alle zeppe open toe.
Brave, gagliarde e toste.
Nonostante l’arrivo dell’estate riecheggi ormai nelle mie orecchie come un grido di disperazione, segnalando impietosamente l’inizio della sessione estiva degli esami, e nonostante l’abbronzatura dei tempi d’oro (o forse dovrei dire bronze), sembri ormai un ricordo lontano, visto che la mia unica fonte luminosa ad oggi è la lampada della scrivania, non posso non provare un pizzico di gioia alla vista dei pomeriggi che si allungano.
O di un buon gelato artigianale.
O di un paio di infradito turchesi.
#Lei
Margherita Missoni è probabilmente una di quelle che la febbre da bikini manco sa dove stia di casa. Se a noi ci piglia il febbrone da cavallo, che, oddio-pure-quest’anno-sono-arrivata-al-mare-rotolando, la dolce Marghe al massimo potrà passare qualche paturnia per la scelta del copricostume. Copricostume firmato Missoni, s’intende. Bella di una bellezza naturale, squisitamente italiana, che si sposa alla perfezione con lo spirito civettuolo ed indipendente della New York dabbene, la dolce Marghe è un ospite fisso degli eventi fashion che più-up-date-non-si-può. Miss Missoni è a tutti gli effetti una giovane ereditiera, ma non ha nulla di che spartire con le due p della sua categoria (P sta per Paris Hilton e Petra Ecclestone), se non il conto in banca da capogiro. La bella Marghe è il giovane volto dell’azienda di famiglia, ma nel frattempo coltiva la passione per la recitazione: che dire, fossi stata al suo posto, i copioni li avrei buttati nel gabinetto, avrei tirato lo sciacquone e mi sarei goduta i millemila abiti di cui sarà sicuramente fornita la sua cabina armadio e ci avrei provato, che so, con Ryan Gosling o con Adam Levine. Ed è per questo che Dio mi ha punita, facendomi nascere tristemente medio borghese e sotto al metro e settanta. Pazienza.
La piccola di casa Missoni non ha nulla da invidiare alle fashion icon più conosciute, potendo vantare uno stile impeccabile, ampiamente nutrito dalla filosofia gipsy chic di casa. Marghe, se hai qualche vestitino da mettere via e un pò di classe da svendere, mandami un messaggio in pvt.
#Lui
Il gelato. Il gelato artigianale, per la precisione. Che sia in versione cono, coppetta o frappè, nessuna donna può sottrarsi al rituale del gelato nei mesi più caldi dell’anno. Io in realtà non ci rinuncio neanche durante l’inverno, poi mi lamento dei rotolini, faccio qualche ora di dieta, e poi torno di nuovo tra le sue braccia armata di cucchiaino. Fresco, delicato e alla frutta per le tipe light, esagerato e a base di creme per le impavide, che fondamentalmente si dividono in due categorie: quelle che magno-magno-tanto-non-si-vede e quelle che magno-se-vede-ma-me-ne-frego. Le giornate si allungano e i tramonti ci regalano degli spettacoli mozzafiato che è d’uopo battezzare a suon di gusto amarena e cookies. Una coppa gelato per due, al posto della solita pizza del sabato sera che ha un pò stufato, un primo pomeriggio estivo, rinfrescato dalle chiacchiere civettuole tra amiche e da frappè con doppia panna, la domenica sera depression mode on, stravaccate sul divano con la vaschetta settordici gusti, piazzata lì, in pole position. Ed è subito autostima a tremila.

#Loro
I sandali con la zeppa. Io in realtà di sandali con la zeppa non ne dovrei sentire neanche l’odore, dal momento che, un paio di anni fa, per colpa loro mi sono presa una delle più brutte storte della mia vita. Anzi, è stata LA storta della mia vita. Ma come ben saprete, il nostro rapporto con le scarpe tacco 12&more, è una sorta di legame primordiale, una chimica inspiegabile a cui nessuno può opporsi, tant’è che neanche le spilungone possono farne a meno. Sarà che vivo nella città dei sampietrini, sarà che il tacco a spillo non lo digerisco neanche ai piedi della damigella della sposa, ma per me le zeppe sono un passepartout. Alte si, ma comode. La zeppa è un tacco con carattere: solida e rassicurante, sexy e versatile, la scarpa con la zeppa non passa di certo inosservata. Perfetta per le prime tiepide serate estive, per non parlare della sua utilità in corso di feste sulla spiaggia: deliziosa se abbinata ad un vestitino romantico, pratica con il jeans di sempre. Mi servirebbe un paio da sfoggiare sia di giorno che di sera, magari una tinta neutra, di quelle che stanno bene con tutto, anche con il pigiama di seta. O con la tuta dell’Adidas.

#Dove
La bella stagione mette le radici e noi siamo costrette a rimetterci a nuovo. Che sia il centro estetico di sempre o una Spa a cinque stelle, è arrivato il momento di sradicare peli ed inestetismi per scoprire centimetri di pelle a volontà. In realtà le esperte del settore mi prenderanno sicuramente a bacchettate sulle dita per queste mie dichiarazioni: lo so, la preparazione del corpo e dell’animo ai mesi estivi, è un rituale che deve essere iniziato già nei primi tiepidi giorni di sole. Vorrei però ricordarvi che la sottoscritta è una disperatissima studentessa sotto esame, da praticamente una vita. Già se trovo un briciolo di tempo, che so, per farmi le sopracciglia o per stendere due dita di smalto, è tanto. A noi ritardatarie non resta che intraprendere un intenso beauty tour, tra ceretta/peeling/massaggi/sauna per arrivare al famigerato primo giorno di mare quantomeno presentabili. Per la cronaca, l’altro giorno ho lasciato quasi cinquanta euro dall’estetista, ne ho spesi altrettanti in farmacia tra scrub e creme idratanti e a breve farò una capatina dal mio coiffeur di fiducia. Si, mi serve un mutuo. Caro Marione (Monti), poi non si dica che le donne non contribuiscono all’economia del paese.

#Il tocco in più
Gli occhiali da diva retrò sono tornati di moda. Dimenticate i Ray-Ban a goccia o quelli squadrati, dimenticate il modello Carrera o quello a mascherina (giammai!), le ultime tendenze vogliono il nostro sguardo incorniciato da un paio di lenti scure e terribilmente femminili. Più precisamente parliamo del modello “cat eye”, che strizza l’occhio alle iconiche Marilyn Monroe e Audrey Hepburn: una montatura sofisticata, da vera diva anni ’50, perfetta per un viaggio on the road o per la crociera che desideravi da una vita. Rassicuranti e sexy, gli occhiali dal gusto vintage accontentano le esigenze di tutte, anche quelle di chi vuole semplicemente girare indisturbata con il paio di occhiaie nature che Madre Natura le ha donato.  Si, Madre Natura. Quella che ha provveduto a spargere qui e lì, culoni, rotolini e tette minuscole con una generosità che a confronto la Caritas sembra un golf club con la puzza sotto al naso.


Che sia un mese all’insegna del glamour, sia che siate ancora bloccate in città, 
sia che possiate già godervi la vostra casa al mare. 
Che sia un mese dagli acquisti memorabili, come un paio di shorts in sangallo o un minidress floreale, 
da sfoggiare quando vi sarete finalmente liberate del capo o della sessione d’esame.
Che sia infine un mese hot, non solo all’aperto ma anche sotto le lenzuola.

Vi bacio