#cominciamobene – Luglio

Una volta si cantava luglio col bene che ti voglio, ma io, sinceramente, a luglio non gli voglio bene manco un pò.

Anzi, a dirla tutta, mi sta cordialmente sulle maracas: sono sicura che questa insofferenza sia in gran parte condivisa da tutte coloro che, come la sottoscritta, luglio non lo passano di certo sommerse fino alla cintola dalle acque cristalline o dai solari Bilboa. Semmai noi lo viviamo sommerse dai libri, e non mi riferisco di certo ai romanzi della Harmony. Non voglio però tediare le mie lettrici con le riflessioni amare della studentessa sotto esame, e non voglio poi frignare più del dovuto, visto che dalla metà di luglio sarà pacchia anche per me. Un pacchia moderata, s’intende, dal momento che nella valigia, tra un paio di zeppe a pois e la borsa di paglia per la spiaggia, dovrò trovare posto anche per i libri. 
Poi dici che noi donne non sappiamo fare i bagagli. E te lo credo bene.

#Lei

Ci sono donne che neanche sotto tortura riconoscerebbero la bellezza delle altre: non voglio fare la ragazzotta friendly a tutti i costi, ma cavolo, se una è bona lo devi ammettere. Indipendentemente dal fatto che questo ti faccia scalare ulteriormente verso il basso nella classifica delle donne più sexy del mondo, come se non bastassero Miranda Kerr o Margareth Madè, devi essere onesta, sempre. Soprattutto nei confronti delle tue compagne di gentil sesso. Kate Walsh è una di quelle donne a cui ripeterei dalla mattina alla sera: quanto sei bella. Una di quelle a cui fracasserei i corbezzoli, ricordandole in ogni momento della sua incantevole forma. In caso magari le fosse sfuggito. Celebre è la sua somiglianza con Catherine Denevue e celebre è la sua interpretazione di Addison Montgomery in Grey’s Anatomy, si, lei è la moglie del Dr. Shepherd. La moglie, mica la scopata del sabato sera. Lei è quella che lo ha tradito con il suo migliore amico (ma d’altronde Shep non è che giocasse a bocce con il più brutto del quartiere…) e che ha fatto si che lui incontrasse e si innamorasse di quella bagascia rompimaroni di Meredith Grey. Quella che pur di dimenticarsi di Shepherd farebbe l’amore anche con un barattolo di maionese. Dopo praticamente averla data a tutto il sistema sanitario americano. Kate Walsh incarna quella bellezza sicura e contemporanea, quello spirito forte e sexy da morire di qualsivoglia donna in carriera. Alta, elegante e fiera, la Walsh ha nelle vene sangue irlandese e, non a caso, italiano. Mi piace perchè non è la classica bambolona rifatta o la tipica biondina con l’aria afflitta di chi pensa che tutti ce l’abbiano con lei per la sua bellezza (leggi, quella zoccola di Meredith). Kate la sua bellezza e la sua femminilità te le sbatte in faccia, e tu non puoi che stare ferma lì ad adorarla.

#Lui



Il cocomero. Si, a me piace dire cocomero: lo so che è poco chic, ma la parola cocomero mi fa sentire sempre piccina. Mi ricorda le interminabili estati trascorse al mare, tra i pisolini sotto l’ombrellone e l’entusiasmo nell’inaugurare i sandali nuovi (sono sempre stata una tipa fissata con le scarpe, io). Mi ricorda di quando lo mangiavo con tutta la buccia ancora attaccata, quella sottile trasgressione che provavo nel mangiare finalmente qualcosa con le mie mani, senza l’obbligo di impugnare   forchetta e coltello. Un pò come con la coscia di pollo, che se non te la mangi con le mani che-te-la-magni-a-fà. In questi giorni di caldo torrido, in questi lunghi pomeriggi assolati, tra un tuffo in piscina e un’occhiata al libro da studiare, una fetta di cocomero è in grado di mantenerti ben idratata e zuccherina al punto giusto. Sono in grado di mangiarne quantità industriali; per me un quadratino di anguria in estate è come quello di una tavoletta di cioccolato durante la stagione invernale: una droga. Che sia uno spuntino di metà mattina, che sia un piacevole dopocena, per me dove c’è una buona fetta d’anguria, c’è casa. E tanta plin plin.


#Loro



Sono belli, famosi e soprattutto italiani i nuovi protagonisti della nuova campagna pubblicitaria di Dolce&Gabbana: scatti intensi e pittoreschi per celebrare quel mood che tutto il mondo ci invidia e la collezione maschile A/I 2012-2013 realizzata dal duo italiano. I matrimoni, le feste patronali e i chiassosi vicoli di Taormina fanno da sfondo alla natu
ralezza e all’allegria contagiosa delle pose e dei gesti dei protagonisti degli scatti: lasciati in panchina i soliti modelli, belli come il sole, per carità, ma plastici come il contorno occhi di Ivana Trump, Dolce&Gabbana ha lasciato carta bianca ad una squadra di attori che più attori non si può. Francesco Scianna, Gianmarco Tognazzi, Carmine Recano, Flavio Parenti e Brenno Placido, calzano alla perfezione i panni degli autentici uomini del sud, roba da far impallidire Brad Pitt e Ashton Kutcher. Un concentrato di mascolinità italiana,  di quella vera ed autentica, che per un attimo ci fa dimenticare il dramma del maschio vile medio e delle sopracciglia ad ala di gabbiano. Presta il fianco agli scatti d’autore un’insolita Bianca Brandolini D’Adda, statuaria ed elegante come una Sophia Loren dei tempi che furono.


#Dove



Se proprio dovessi stilare una wish-list che non abbia a che fare con la solita sfilza di scarpe, borse ed alta gioielleria, di sicuro in cima al papiello dei miei desideri ci sarebbe una casa al mare. Una casa sul mare, per la precisione. Di quelle bianche con i muri che odorano di salsedine, con le imposte e le maioliche colorate. Una di quelle con un immenso terrazzo in cui poter organizzare infiniti happy hour, tra poltrone in vimini e soffici cuscini bianchi. Una casa su due piani, con una cucina grande quanto basta, per cimentarsi nelle ricette di famiglia, e un letto matrimoniale come quello delle nonne: alto, confortevole e in ferro battuto. Una casa con un maestoso pergolato, dove poter pranzare indisturbati dai raggi del sole, dove poter apparecchiare una tavola come quelle dei miei ricordi d’infanzia. Una casa silenziosa nelle ore della siesta, che si riempia di voci familiari ed allegre all’imbrunire dell’orizzonte.

#Il tocco in più



Non solo fiori: questa estate gonne e pantaloni si vestono di stampe e colori che odorano di Africa e Sud America. Intarsi, zig zag e immagini stilizzate donano a qualsivoglia outfit un mood etnico a dir poco irresistibile: dai bikini all’uncinetto ai vestitini bon ton, ce n’è davvero per tutti i gusti. Un crop top da abbinare ad un jeans a zampa d’elefante per un look seventies, un paio di shorts da indossare per un aperitivo sulla spiaggia, una maxibag per dare carattere ad un longdress ghiaccio: che siate timide o estrose, non avete davvero scuse per sfuggire all’allegria contagiosa delle stampe che fanno molto “Missoni”. Mixale con il bianco, il denim e accessori rigorosamente gold, per un’estate al top.