"Con il nastro rosa: Italian Bloggers United" – Alessia, Sandra e Laura

Ma perchè vuoi fare proprio la ginecologa?” mi sento chiedere con tono sbigottito ogni qualvolta mi trovi ad illustrare la carriera che ho intenzione di abbracciare in futuro, come se voler fare la ginecologa equivalesse a voler entrare nel modo dei pusher o della cartomanzia di Rete Sole. E non vi nascondo che ogni tanto, talmente infastidita dallo sgomento di un prossimo che quasi nega l’esistenza di vagine e gravidanze, vorrei poter rispondere robe del tipo “perchè gli uomini, per me, possono schiattare tutti quanti“. Ma che razza di domanda è “perchè vuoi fare proprio la ginecologa“? E’ come chiedere ad un egittologo perchè non si sia voluto interessare di Assiri e Babilonesi, piuttosto che di sarcofagi e mummie. E’ come chiedere a Marc Jacobs perchè, con quel fisicaccio lì, abbia deciso di fare lo stilista e non il modello. Ad ogni modo, tanto per sciogliere la suspense che attanaglia milioni e milioni di curiosi, se voglio fare proprio la ginecologa è perchè mi piace l’idea di far parte di un sistema che si prenda cura dello strumento più potente di cui dispone il pianeta, cioè le donne. Donne che sognano di avere un figlio. Donne alle prese con mali più grandi di loro. Giovani donne che si affacciano alla vita. Se avessi studiato giurisprudenza mi sarei di certo battuta per il riconoscimento dei nostri diritti, se fossi entrata nell’arma mi sarei assicurata pene certe per chi nuoce alla nostra integrità, se fossi stata una shoes designer avrei lavorato ad un prototipo di scarpa con tacco quindici ma con lo stesso balance di un paio di Superga: dal momento che sono una studentessa di medicina, ho deciso di dedicarmi alla nostra salute, elemento senza cui non potremmo di certo essere le impavide guerriere in gonnella quali siamo sin dalla notte dei tempi. 
Ecco dunque Alessia, Sandra e Laura, le nuove protagoniste di “Con il nastro rosa – Italian Bloggers United“, progetto blog-friendly interamente dedicato al mese della prevenzione del tumore al seno: un fiocco rosa che possa essere simbolo di speranza e progresso, ma anche di unione e solidarietà tra compagne di gentil sesso.

Alessia Cipolla -” Dans La Valise “: Quelle che lottano in rosa.

Siamo Donne ..oltre alle gambe c’è di più!” Chi non conosce questo celebre ritornello cantato da Jo Squillo e dalla Salerno qualche (ok più di qualche..)annetto fa? Per quanto una canzone possa bastare a rivelare l’identità e la convinzione che essere donne sia effettivamente qualcosa in più, la vera dimostrazione arriva dall’esserlo davvero, ossia da quelle donne che hanno imparato a proprie spese il vero significato di questo slogan. Spesso si confonde l’essere sensibile con l’essere fragile..forse questo è il peggior modo di essere giudicate. Ho visto donne combattere contro mali più grandi di loro e riuscire a vivere con sorriso stampato in faccia come se il sole potesse splendere per sempre. Ho visto donne ridere, piangere, avere paura..ma mai arrendersi. Combattere è nella nostra natura, come amare un figlio, riuscire a portare avanti una casa nei pochi break tra un lavoro e un impegno, essere mogli, madri, fidanzate…ma soprattutto combattenti, perchè è questo che siamo, Siamo tigri sotto quelle vesti da candide creauturine indifese. Sono fiera di essere donna per questo motivo: siamo un universo ancora da scoprire e da comprendere e ogni avvenimento, ogni avversità contribuisce a rinforzare il nostro essere. Traete amore da chi vi sta accanto, non abbiate mai paura. E se l’unione fa la forza provate a cercare dentro di voi. Quella risiede anche lì. A tutte le donne che combattono per esserlo.

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Sandra Bacci – “Smiling is chic“: Insegnare l’amore per se stesse

Quando D. ha chiesto a me e ad altre nove bloggers di portare un contributo, una foto in cui il simbolo della campagna, il nastro rosa, fosse il filo conduttore;  strettamente legato a ciò che ci  rappresenta di più,  non ho avuto dubbi. Neanche per un attimo. I miei studenti. Sono loro a cui basta poco per infiammarsi, che credono se tu ci credi, che si muovono se tu ti muovi con loro. Che sanno affrontare le fatiche del loro quotidiano e lo fanno con fantasia e creatività, ma hanno bisogno di qualcuno che, sostenendo il loro sguardo, dimostri di sapere leggere nella loro immaginazione. I ragazzi necessitano prima di tutto di un presente per potere navigare verso la realizzazione dei propri sogni. Nel presente ci sta la formazione, l’educazione, l’amore, l’ottimismo, gli abbracci e la coerenza. Nel presente ci sta anche la prevenzione. I nostri giovani si riprenderanno il futuro se noi sapremo dare loro un presente credibile. Sapranno amarsi e prendersi cura di sé se anche noi lo faremo…oggi… ora.


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Laura Comolli – “Purses&I“: Il bello di essere donna

La bellezza delle donne sta nella loro leggerezza d’animo. Nel loro essere sensibili e complicate, generose e irriverenti. Istancabili nella loro capacità di amare, perdonare, perseverare. La bellezza delle donne è racchiusa in ognuna di noi. Dobbiamo solo rendercene conto e valorizzarla al meglio. Per i nostri sogni, per i nostri progetti e per la nostra vita.

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