Coraggiosi per (almeno) i prossimi 365 giorni.

Che poi – ad essere sinceri – la “S” wish-list di fine anno è la stessa ormai da tempo immemore:
Salute;
Soldi;
Sesso;
Stesso “lato b” di Adriana Lima.
(Poi non mi si venga a dire che non ho fatto dei sensibili progressi in fatto di “sintesi”, ndr)
Il solo – e sincero – augurio che mi sento di fare a tutti i miei lettori è che in questo nuovo anno essi possano reincarnarsi – come è accaduto a me nei 365 giorni appena trascorsi – in un fiore di loto. Il fiore di loto, pur racchiudendo in sé molteplici significati, è infatti da sempre simbolo della purezza. Quella del fiore di loto non è però una purezza qualsiasi: essa è infatti la purezza dei coraggiosi. Esso, pur crescendo a contatto con il fango e l’acqua, mantiene intatta la sua purezza senza lasciarsi contaminare da ciò che lo circonda: il fiore di loto, con i suoi petali unici nel loro genere, è addirittura in grado di dimostrarci come la bellezza possa nascere (e resistere) in un ambiente tanto promiscuo ed ostile.
Che poi, com’era la storia dei diamanti, del letame e dei fiori di De Andrè?!
In questo ultimo anno (o forse dovrei dire anni?), nonostante gli affetti sinceri, i grandi traguardi ed i piccoli sogni diventati realtà, mi sono sentita spesso circondata dalla melma più nera. Le malelingue. L’invidia. La competizione. Le ingiustizie. La cattiveria gratuita. L’indifferenza.
Quante volte mi sono sentita con il fango – e l’acqua – alla gola, quante volte mi sono sentita mancare il respiro e con le ali tarpate da ciò che mi cresceva tutt’attorno. Quanto è stata dura continuare a combattere per restare fedele a me stessa, ai miei principi, alla mia natura. La paura di non farcela, la delusione di non essere capita, le porte chiuse in faccia, la fiducia in me stessa sempre ad un passo dal precipizio.
Ma ho vinto io. Si, nonostante la prepotenza e l’invadenza del fango, sono stata io a vincere.
In questa vittoria personale ho davvero compreso l’importanza della mia unicità, di rimanere ben ancorata ai miei ideali, di portare avanti quella che sono da sempre. E se questo significherà lottare ogni giorni, io lotterò: lotterò per continuare ad essere un fiore fuor d’acqua. Testardo e a testa alta. Fiero della propria biodiversità. Puro e coraggioso.
Che possiate continuare a brillare nella vostra splendida ed unica diversità per (almeno) altri 365 giorni.

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…