#COSA-MI-METTO? – Luisa, Agata, Chiara, Marta

Luisa ha voglia di colore. 
Precisamente ha voglia (e necessità) di colorare un abitino da cocktail acquistato per partecipare ad un evento speciale.


Occasione: Matrimonio
Location: Roma, cerimonia in chiesa e pranzo in una villa in campagna
Dal suo guardaroba: abito blu a giro maniche

Chi l’ha detto che per essere eleganti si necessiti a tutti i costi di un little black dress? Il nero è senza dubbio un evergreen del guardaroba, che con l’arrivo della bella stagione può però essere gentilmente congedato, almeno durante il day time. Non siate pigre: avete davanti a voi una favolosa tavolozza Giotto ventiquattro colori, e il blu mi sembra un ottimo punto di partenza per vincere la sindrome Holly-Golightly-Forever. Brava Luisa! Trattandosi di una cerimonia, la nostra voglia di colore dovrà comunque attenersi ad una certa etichetta: non avendo idea di quale sia lo scollo del tuo abito, posso consigliarti un paio di orecchini maxi (che di sicuro non passeranno inosservati con il tuo taglio alla maschietta!) in caso di scollo all’americana, viceversa direi di puntare su un girocollo civettuolo (hai dato un’occhiata a quello da me indossato a Firenze, pubblicato un paio di post fa?). Due annotazioni: gli orecchini con pendenti li riserverei per un’occasione serale, punterei piuttosto ad un paio dalle line vintage, magari con un filino d’oro, che su noi more sta come il cacio sui maccheroni. In caso optassi per un girocollo, sceglilo in una nuance che impreziosisca il fondo blu dell’abito, a tal proposito ti consiglio di spulciare da H&M, ci sono dei modelli sul turchese e sul rosa pastello davvero deliziosi. Sopra l’abito potresti indossare un blazer leggero o una giacca avvitata, tinta unita se hai scelto accessori strong o viceversa con una stampa floreale (Zara docet, come il modello nella prima foto a seguire) che richiami i colori dell’abito e dei bijoux. Ricorda: se la stampa è importante, punta ad accessori soft, limitando il numero di bangles e scegliendo un paio di open toe e una pochette da giorno rigorosamente in tinta neutra. La chicca: un paio di lenti modello “cat eye”.

(Vivaluxury – Tumblr)
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Agata è una lettrice sofisticata, che oscilla perennemente tra il tacco dodici e gli abitini vezzosi, e che per una volta vorrebbe concedersi un look diverso, più minimal e meno chiacchiericcio, qualcosa di sobrio ma anche “up to date” per un’occasione tutta sua.

Occasione: Laurea, sessione di luglio
No, please: pizzi, vezzi, trasparenze, stampe carioca
Yes, please: un capo chic, dalle linee pulite e femminili 

Sono d’accordo con Agata sul voler scegliere qualcosa di speciale ma not too much per un evento formale e decisivo come il giorno della laurea: d’altra parte, sono fermamente convinta di voler cestinare il classico tubino/tailleur total black con blusa bianca (si, oggi sono particolarmente insofferente nei confronti del nero), talmente visto e stravisto da generare nausea e sbadigli a go-go. Io un’idea per Agata ce l’avrei: se hai voglia di lasciare in panchina (o forse dovrei dire sulla gruccia) il solito little dress, che ormai tutti riconoscono essere la tua divisa ufficiale, perchè non puntare su un paio di panta freschi e un top all’ultimo grido? Fossi in te coglierei una delle ultime tendenze, fresca fresca di fashion blogging, quella del peplum top: linee minimal che incorniciano le spalle e coprono il decoltè, cuciture che segnando dolcemente il punto vita, sono in grado di valorizzare un fisico minuto come il tuo. Sceglilo in una nuance sorbetto, come pesca, glicine e latte menta, e abbinalo ad un panta Capri fresco, colorato o a fantasia se ti senti coraggiosa, bianco (coprente!) se preferisci un look più soft. Divertiti a impreziosire il tuo top con gli accessori giusti, dal girocollo colorato ai bangles fashion (hai dato un’occhiata a quelli firmati Sal y Limon?), dagli orecchini da cocktail al maxi anello vintage, scegliendo di indossare quello che ti fa sentire più a tuo agio. Sul tacco non si discute, sceglilo largo e rassicurante, divertiti poi a scegliere la punta che meglio ti rappresenta: open toe chic, effetto matitone silver o sandalo aperto con cinturini ed inserti glamour. E se dovessi sentire improvvisamente nostalgia della gonna, fai come Alexandra Per di Lovely Pepa, non rinunciare al peplum e sceglilo in versione dress o skirt. Sarai irresistibile. In bocca al lupo!

(Vivaluxury – Lovely Pepa)
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Chiara è una delle mie follower più irriducibili e mi ha inviato una richiesta sos fashion, essendo alla ricerca dell’abito giusto da sfoggiare ad un party esclusivo. (In cui speriamo Cupido faccia il suo sporco lavoro!)

Occasione: party danzereccio
Dal suo guardaroba: tacco dieci beige, pochette macramè bianca
No, please: modelli classici e colori shock
Yes, please: un abito pretty e civettuolo, possibilmente sul blu/turchese, che non strizzi e non stressi

Firts of all, siamo sicure di questo macramè? Lo stile shabby chic forse è più indicato per un brunch in campagna o per un aperitime sul lago, ma mi fido del tuo gusto e se hai preso in considerazione l’idea di indossare questa borsa è perchè molto probabilmente è più chic che shabby. In caso di dubbio e panico: pochette con paillettes per brillare fino al sopraggiungere dell’alba. Concordo sul colore dell’abito, l’ideale per mettere a proprio agio una carnagione non ancora perfettamente dorata: scegli un modello con spalline, senza cuciture o stampe che vadano a sottolineare eccessivamente le curve (se una già ce le ha per natura, inutile stare lì a ripassarle con il compasso). Cosa ne diresti di un abitino vezzoso con volant sul davanti, che cada morbido e soffice, magari monospalla, da stringere (dolcemente!) sotto al seno con una cintura sottile, che riprenda il colore del resto degli accessori? Puoi sceglierlo a tinta unita o colorato, purché non cada dritto, rigido e castigato: è una festa da ballo, mica un colloquio di lavoro alla BNL! Stupisci con un paio di orecchini luminosi e un bracciale importante. Tutto il resto è superfluo.


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Marta è l’emblema della studentessa sotto esame: tra qualche giorno comincerà per lei il tour de force per la conquista della tanto agognata maturità. Oltre ai bigliettini infilati nelle orecchie, dovrà pur indossare qualcos’altro.

Occasione: Esami di maturità, in particolar modo la prova orale
Dal suo guardaroba: jeans skinny
No, please: colori shock, tessuti poco pratici, gambe in bella vista
Yes, please: look sobrio, easy e curato

Ah gli esami di maturità: no, non mi mancano neanche un pò. Onestamente trovo di cattivo gusto presentarsi davanti la commissione con bermuda/shorts/minigonne e soprattutto infradito ai piedi. Non simpatizzo neanche per i sandali, i top a fascia e quelli con scollo all’americana, per non parlare degli zatteroni e del glitter sugli occhi, ma vorrei evitare di passare per la solita nazifashion rompipalle. Dalla mia esperienza posso dirti che un paio di skinny jeans bianchi, un paio di ballerine dorate e una polo rosa ciclamino con maniche a sbuffo, mi hanno portato davvero fortuna: se non sei amante delle polo, puoi sempre optare per una tee a tinta unita o a righe, con maniche arricchiate e vezzose, come quelle che si vedono spesso da H&M. Se non sei poi una fan delle ballerine, puoi sempre sostituirle con un paio di Superga in tela, argentate o in una nuance delicata; punta poi ad accessori low profile, come una collana lunga con un ciondolo particolare (io personalmente adoro i gufetti, come quelli firmati Mango, ma se sei scaramantica meglio evitare…) e uno Swatch sorbetto al polso. Se ti senti spiritosa e glamour dai un’occhiata alle t-shirti firmate My Boo (“Karl is my personal shopper“). Sii semplice, fresca e naturale, con la tua shopping bag alla mano, piena di libri per l’ultima volta…almeno fino a settembre. In bocca al lupo!  


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