Capodanno is not Carnevale: 10 cose da NON indossare.

Su forza, ripetete insieme a me:
C-a-r-n-e-v-a-l-e
C-a-p-o-d-a-n-n-o
Vi rendete conto si o no che sono due parole completamente diverse, nonostante contino nove lettere ciascuna e comincino entrambe con “ca” di “capre e cavoli”(e altre cose che non è buona educazione nominare in questa sede)?? Sebbene il Capodanno sia da sempre una ricorrenza sopra le righe, al ritmo di “zazzueraaa – zazzueraaa”, ciò non rende infatti lecito conciarsi come se si fosse diretti al concorso “Miss Drag Queen” di Frosinone.
Per non sbagliare, ecco i 10 errori di stile da evitare nell’ultimo giorno dell’anno (certo che se ce li risparmiaste anche il giorno di Pasqua o in un qualsivoglia anonimo sabato sera, ne saremmo tutti immensamente felici.)

1.Vestirsi di rosso come se si avesse voglia di essere montate dai tori di Pamplona

Vabbè che con il rosso di sera, buon tempo si spera, ma dico, state andando ad un veglione o al meeting del fan club “Le zie del Gabibbo“?! Lungi da me criticare il colore festaiolo (e di buon auspicio) per eccellenza, ma a tutto c’è un limite: ok l’autoreggente sexy, ok il top civettuolo, ok il paio d’orecchini lampadario-dell’Ariston, ma il total-rednun se po’ vedè. A meno che non siate Romy Schneider in La principessa Sissi.

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2. Spacciarsi per la versione femminile delle “Cugine di Campagna”

Anima miaaa, tornaaa a casa tuaaa…anche perchè, conciata in questo modo, è già un miracolo che non t’abbiano fermato i carabinieri e portata dritta dritta in caserma. Si che le paillette ed i lustrini sono un consueto must have per l’ultimo dell’anno, ma non credi di aver un tantino esagerato tra il bolerino pagliuzzato e la gonna-specchio?! Dico, c’avevi forse paura di passare inosservata? Attenta però a non alzare troppo il gomito, che basta un attimo che ti ritrovi appesa al soffitto a fare da palla stroboscopica!

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3.Indossare stampe animalier che farebbero impallidire Roberto Cavalli e tutta la famiglia Orfei

Che poi, detto tra noi, indossando un tubino maculato, grazie al consueto gonfiore post-cenone, ci vuole un attimo a passare da “La regina della festa” a “24 ore in sala parto – Savana edition”. Assicuratevi dunque di dosare con parsimonia le stampe animalier: si ad una faux-fur grintosa, ad un paio di ankle boots accattivanti o ad una clutch spiritosa. No ai corsetti zebrati, ai pantaloni stile “Anaconda II la vendetta – ti spiezo in due” o alla biancheria intima porcona ben in vista. Ps. occhio ai bracconieri in maniche di camicia!

4.Il tacco quaranta centimetri (e spacciarlo per “comodo”)

Ma a chi la volete dare a bere? Quel paio di platform di comodo e rassicurante non c’hanno manco il colore. Vi prego, sfatiamo una volta per tutte il mito che la donna sui trampoli sia sexy: una donna mummificata su di un paio di pump tacco tremila è sexy come una marmotta impagliata. Le femmine con tacco tremila le vedi lì, a fare la muffa all’angolo della sala, con quell’immancabile espressione del “ma-chi-cazz-me-l’ha-fatto-fare” stampata sul volto e con le caviglie gonfie e color puffo. Non parliamo poi dello sguardo terrorizzato che tirano fuori non appena l’imbecille di turno si mette ad urlare: “Treninooo!

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5.Biancheria intima a vista perchè-vuoi-vedè-che-quest’anno-è-la-volta-buona-che-trombo-con-il-Gianlu

Cara mia, speriamo solo che il-Gianlu non sia un palato delicato (uno di quelli che stravedono per le culotte grige in raso, per intenderci), che altrimenti tutta ‘sta fatica che hai fatto per corazzarti dentro ad un bustier con lo stesso diametro di un pacchetto di chewing-gum, finirebbe per andare gettata alle ortiche.

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6.Sfoggiare una manicure-gel che richiederebbe l’abilitazione al porto d’armi

Si, lo so che le unghie affilate possono avere la loro utilità nell’ultimo giorno dell’anno che metti che il cavatappi del sommelier faccia cilecca, ci stai tu con il tuo metro e mezzo di cheratina laccata, pronta a stappare champagne che manco nelle pubblicità dell’Asti-Cinzano. O tipo, metti che al momento del taglio del pandoro tutti i coltelli siano stati già schiaffati nella lavastoviglie: arrivi tu e in un battibaleno lo affetti come farebbe un samurai giapponese con il solo ausilio delle tue unghie glitter. Wa-tà! (Ma puoi almeno evitare di decorarti le unghie con i fuochi d’artificio della Disney?)

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7.Abbinare sandalo e collant perchè-tanto-al-buio-cosa-vuoi-che-si-veda

Al buio si vede. Eccome se si vede. I sandali o le decoltèe peep-toe che siano, vanno rigorosamente indossate senza calze. Lo dice anche Alberto Angela. No, è inutile che mi guardate in quel modo. E’ inutile che mi fate gli occhi dolci o che mi promettete ricchipremi&cotillons in cambio del mio silenzio: la calza velata+sandalo è la morte del veglione. Roba per la quale si potrebbe sciogliere un trenino nel bel mezzo di “Maracaibo“, roba per la quale vi potrebbero cacciare via a calci in culo dal locale. Come direbbe mia nonna, pensateci buono.
 

8.Indossare bigiotteria pesante tipo Xena, Principessa Guerriera

A meno che non vogliate sfruttare l’ultimo dell’anno per una personale resa dei conti (che so, fare un occhio nero al vostro ex o tirare le trecce alla milf che rompe le palle da mesi aL vostro lui), la bigiotteria per il veglione del capodanno deve essere sì accattivante e luminosa, ma non per questo vi è la necessita di cospargersi di monili appartenenti alla collezione privata delle regine babilonesi. Tipo, gli orecchini che sembrano le padelle della Mondial Casa io li lascerei tranquillamente appesi in cucina.
 

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9.Cotonarsi i capelli con il frisée

No, no e no. Quante volte vi devo ripetere che non avete più nove anni, che le Spice Girls si sono sciolte e che la prima comunione l’avete ormai fatta già da un pezzo?! Il frisée lasciamolo alle coriste di Lionel Richie e cerchiamo di buttarci su qualcosa di più consono e chic, tipo un gioco di onde o un liscio evergreen. E non provate soprattutto a ritirare fuori scheletri dall’armadio, tipo tatuaggi/piercing per capelli o treccine stile villaggio-turistico-a-Sharm-El-Sheik.
 

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10.Rispolverare l’abito del saggio di salsa e merengue
Volete forse attirare tutti i latin-lover over sessanta presenti sulla pista da ballo? Volete forse che vi tirino in mezzo ogni volta che il dj urli al microfono “E ora…ruedaaa!”? Volete forse che qualche buttafuori sull’orlo di una crisi di nervi vi strilli in faccia: “Hey tu, molla il cotechino e torna a ballare sul cubo”? Se avete risposto “no” ad almeno una di queste tre domande, mi dispiace comunicarvi che per il veglione di quest’anno dovrete rinunciare al vostro abitino striminzito-paillettato-con scollo abissale sul retro. Di Natalia Titova ce n’è una sola, signore mie!
Aspetto le foto dei vostri look!
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