KamaCesso: posizioni (non tanto erotiche) di una donna ai bagni pubblici.

In quel trascurabilissimo numero di anni che separa l’infanzia dalla vita adulta, tu – donna media che “dio-mio-cosa-ho-fatto-di-male-per-non-essere-nata-Bar-Refaeli?“, ti accorgi di come gran parte delle convinzioni che un tempo avevi, siano in realtà una manica di cazzate. Il principe azzurro non esiste (e se esiste, è entrato in un programma di TSO). La colazione che preparavi per Babbo Natale, in realtà la davano al gatto (e questo spiega perché Fuffi non abbia avuto sette vite). I bambini “li porta la cicogna”, solo se Cicogna è il cognome dell’ostetrica che ti ha tirato fuori dalla gigia di mammà. Eccetera, eccetera. 

Tra tutte queste fatue convinzioni, ce ne è una che si è però rivelata vera ed indiscutibile: mai appoggiare il pan-bauletto nei cessi che non siano quelli di casa propria. Nella classifica dei “cessi proibiti” spiccano in particolare quelli di autogrill, dormitori, locali pubblici ed anche  della casa del tuo fidanzato qualora a) egli viva con altri tre coinquilini maschi (leggi, “quella tavoletta ha visto più fontane di Trevi che chiappe“) o b) sua madre stia alle faccende domestiche come io sto alla corsa campestre della domenica mattina.

In quest’ansia crescente di pisciare (almeno) “tre metri sopra il cesso” (un’ansia che ti accompagna dall’era post-pannolino fino a quella del “catetere-is-a-girl’s-best-friend”, ndr) hai così avuto modo di praticare e reinventare (a seconda delle esigenze) i cavalli di battaglia del KamaCesso, ovvero le posizioni più comuni assunte da una donna media alle prese con i bagni pubblici. 

Donna media che, per essersi rifiutata di aderire alla filosofia del copri-tavoletta monouso (siamo cosììììììì, dolcementeeeeee complicateeeee), ogni giorno si deve cimentare nella realizzazione di figure plastiche ed atletiche che – a confronto – quelle dei ballerini del “Cirque du Soleil” sono una roba da “Un, due, tre…stella!”

Il KamaCesso è dunque una disciplina nobile ed antica, sorella minore del ben più noto Kamasutra: se quest’ultimo nasce infatti con l’intento di allineare i chakra del piacere tra un “doggy-style” ed uno “smorza-candela”, il KamaCesso ha come fine pratico quello di allineare perfettamente il getto di pipì con il buco del gabinetto. Che basta uno zampillo sulla ceramica sanitaria e te giochi facile pantalone, scarpe e reputazione.

Vediamo insieme le tre posizioni base:

Jane Fonda: Posizione classica, adatta per fare pipì in ogni dove: è evidente che chiunque abbia inventato gli “squat” (e sono sicura che si tratti di una donna o al massimo di un voyeur di femmine al gabinetto!), si deve essere ispirato a questa posizione, praticamente identica a quella consigliata per scolpire le chiappe. Di Jane Fonda ne esistono diverse varianti: Gallina Rosita (in caso di cessi molto bassi), Rossella Brescia in mezza punta (in caso di cessi molto alti), Scii Nautico (in caso di tasso alcolico sopra la media e quindi necessità di aggrapparsi alla maniglia della porta).

Twerking: E’ proprio il caso di dire “Miley Cyrus, lèvate, che mia madre twerkava già alla fine degli anni ’90 nel bagno di un aereo lungo la tratta Charles De Gaulle – Miami International Airport“. Posizione dinamica, riproducibile in qualsiasi cesso su ruote (treno, aereo, pullman, mongolfiera…), in cui l’ondeggiare del coccige non nasce con l’intento di farsi ammirare il pan-bauletto di cui sopra, ma di assecondare le turbolenze in atto.

Wonder Woman: Posizione ideale per le pisciatrici attive e per tutte quelle che “‘nsiamai me dovessi innaffià i pantaloni nuovi!“, purtroppo però praticabile solo qualora le dimensioni del bagno lo permettano. Dopo aver sfilato da un lato mutandine, pantalone e scarpa, la comune mortale si accinge – mani sui fianchi, espressione fiera e gambe divaricate – a proiettare il proprio getto perpendicolarmente al buco del wc. Tiè, mo voglio proprio vedè se me bagno.