“Che tipo di donna sei?” Tutte quelle che voglio essere.

La vita è troppo breve per essere un solo tipo di donna. Che mentre stai lì a perdere tempo con le etichette e le categorie femminili stilate da Cosmopolitan (“Fai il quiz e scopri se sei più leonessa o più gazzella!”), ti bruci la possibilità di essere ogni giorno una donna diversa. Magari una migliore di ieri.

Ho passato anni alla ricerca della mia identità, come se dare un nome preciso alla mia natura fosse l’obiettivo della vita. Ed invece poi ti rendi conto che la vita – sinceramente – se ne fotte delle definizioni e della coerenza a tutti i costi. Che chi l’ha detto che una donna forte non possa essere al tempo stesso fragile, che chi l’ha detto che non mi possano piacere sia i Beatles che i Rolling Stones?

Io sono me stessa. Io sono tutte le donne che voglio essere.

Sono la stakanovista del lunedì mattina (almeno fino al venerdì pomeriggio), con la doppia sveglia ed il caffè triplo (“madre perdoname por mi vida isterica“), quella che non si ferma mai (se non per riallacciarsi le scarpe), quella dei compromessi “zero”, quella che si gioca tutte le possibilità per essere soddisfatta del lavoro che fa. Sono quella che fa la timida alle feste, ma se mi mettete gli Abba in sottofondo ed uno spritz in mano, state pur sicuri che sarei capace di far ballare persino i divani. Sono la ragazza riflessiva e silenziosa, che diluisce i propri pensieri guardando la strada oltre il finestrino di un tram. Sono la ragazza delle 1001 parole al minuto, l’uragano della chiacchiera, la Simona Ventura del bar dietro casa.

Sono stronza con chi se lo merita, sono la migliore amica di chi se lo è meritato. Sono la ragazza che va in giro in chiodo di pelle e Ramones nelle cuffie, sono quella che indossa rossetto rosso e tacco dodici sorseggiando Chardonnay.  Sono quella che lotta per i propri diritti e si incazza per le giustizie, sono la svampita e la sognatrice ad occhi aperti, sono la diffidente in amore, sono quella che si innamora su due piedi.

Sono sexy quando decido di esserlo, indosso pigiama di pile e calzettoni anti-sesso quando voglio. Sono quella che ascolta, sono quella che non è più disposta ad ascoltare chi dice sempre le stesse cose. Sono l’eterea e la carnale, sono sfuggente per natura ma rimango sempre al fianco di chi amo. Mi sento “lasagna” dal lunedì al venerdì, “ostrica” di sabato sera. Amo il mare e pure la campagna, ho un debole per Dolce & Gabbana ma pure gli slip della OVS hanno il loro perché.

Stringo i denti da una vita, ma non ho paura di piangere. Mi sento amazzone alla guida della mia auto, eterna bambina stretta tra le braccia di chi mi ama. Kill Bill è il mio film preferito, ma la colonna sonora di Notting Hill è sempre la colonna sonora di Notting Hill. Non bacio mai al primo appuntamento, ma ho baciato molti sconosciuti. Non credo di essere fatta per il matrimonio, ma ci sono giorni in cui sogno abito bianco ed una lavatrice da programmare.

Sono nata senza scatola e senza istruzioni: non mi resta che scoprirmi giorno dopo giorno. Che cosa fantastica.

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…