Donne a dieta: le 10 cose da non dire. Tipo MAI.

Sono a dieta. (Dieta l’ho scritto in corsivo perché, pur avendo la fama – ho scritto fama, non fame! – di persona più che affidabile, quando si parla di “dieta” è meglio invece prendermi con le pinze. Tipo i peli bastardi delle sopracciglia. )

 

Ho conservato un’alimentazione variegata, tagliando drasticamente i (miei adorati) carboidrati e facendo “ciao-ciao con la manina” alla mia passione per fritti, dolci ed intingoli pro-maniglie-dell’ammmmore. Almeno per un po’.

Una volta alla settimana mi concedo qualche piccola “distrazione culinaria” (“Ops! Un pezzo di focaccia mi è inavvertitamente finito giù per l’esofago!”), ma cerco di evitare gli eccessi. Manco fossi una rockstar con il cervello fuso dagli acidi durante il suo percorso di rehab.

 

La dieta non è di certo un argomento a me nuovo (questo perché – grazie al riassortimento genetico – da mio padre ho ereditato cose inutili come “pelle chiara” e “umore irascibile”, quando avrei invece potuto ereditare caratteristiche ben più necessarie al mio quieto vivere, tipo il “metabolismo veloce”)  e nel tempo ho maturato una vera e propria consapevolezza dell’essere a stecchetto.
Sono quindi giunta alla conclusione che ancor più insopportabile della scarsa grammatura riservata ai carboidrati in qualsivoglia dieta ipocalorica, c’è solo una cosa: la necessità che sente la gente intorno a te di lanciarsi in improbabili commenti sull’argomento. 

 

Ecco la top ten dei miei (s)preferiti.

1. “Sei a dieta?! E perché?!” 
Perché non ho una cippa da fare nella mia vita. Perché un giorno mi sono svegliata e mi sono detta “Che cosa posso fare di bello oggi?! Umpf, si dai, cominciamo a nutrirci di verdure e pane integrale! Fa così tanto Gwyneth Paltrow!” Cos’è, è necessaria forse la presenza di un notaio ogni volta che salgo o scendo da una benedetta bilancia per giustificare la mia decisione?  Volete forse portare sul banco dei testimoni i miei jeans smessi da anni, il mio salumiere o le carte della Ferrero sepolte nella mia borsa?

 
2. “E che vuoi ti faccia un ‘pezzetto’, dai!”
La frase di cui sopra viene pronunciata con un insopportabile tono “amichevole” nel bel mezzo di un pranzo nel quale stai già facendo del tuo meglio per tenere gli occhi fissi sul merluzzo olio&prezzemolo che sguazza nel tuo piatto, per non lasciarti tentare dalla lasagna che langue a pochi centimetri da te. Ed il tuo interlocutore, giustamente, te ne offre un “pezzetto”. Che poi, scusami tanto, ma dopo che ho passato settimane intere a cibarmi di roba cotta al vapore, non so veramente che farmene di un pezzetto! Ma ‘pezzetto’ cosa?!? C’ho na fame da Corno d’Africa e tu mi proponi un ‘pezzetto’! Se proprio devo mangiarmi ‘sta benedetta lasagna, me ne mangio un piatto come si deve! Il ‘pezzetto’ dallo ar gatto!

3. “E allora bevi un po’ d’acqua!”
Questa è in genere la brillante risposta che ti viene propinata nel momento in cui – in preda allo sconforto ormonale – esclami un innocente “Ho fame!”. Secondo il tuo simpatico interlocutore, infatti, è saggio doverti ripetere ciò che compare in tutti i principali vademecum di dietologia: “Bere acqua aiuta a combattere il senso di fame”. Forse a te, bello de casa. Perché io, sì I-O, ho ben presente la differenza tra l’avere fame e l’avere sete. Se c’ho voglia di una teglia di strudel, è inutile che mi parli di “idratazione”: in quei momenti lì l’acqua la uso per irrigarti il colon finché non la pianti di dire ‘ste vaccate!

4. “Ti invidio, sai? Io non ci riuscirei mai!”
Tesoro, tu non ci riusciresti mai semplicemente perché indossi una taglia 38 di Elisabetta Franchi (pur mangiando e ruttando liberamente come un camionista). Tu una dieta manco sai cos’è. Tu non sai cosa significa dover distogliere lo sguardo da una vetrina di pasticceria siciliana. Tu non sei mai arrivata al punto di nutrire interesse perfino per una ciotola di Galatine (quelle caramelle che puzzano e sanno di ammorbidente) gentilmente esposte sul bancone della parrucchiera di tua nonna.

 

5. “…ma non eri a dieta?!”
Una vera e propria chicca di cavalleria, l’emblema dell’amicizia sincera e della solidarietà femminile: sappiate che chiunque pronunci questa frase non appena vi vede cedere ad una chips o ad una striscia di focaccia è un verme. Un luridissimo verme.
Vorrei ora chiarire una volta per tutte che il fatto che io stia a dieta, per mia libera e cosciente scelta, non mi nega il privilegio di poter smettere quando, come, se e per quanto voglio. Il fatto che io sia a dieta non vi autorizza poi a stare lì, con l’aria da ‘maestrina vergine’, a monitorare tutto quello che mangio. So perfettamente che le alette di pollo fritte fanno ingrassare, ma se oggi ho deciso di sfragnarmi il fegato, saranno pure cazz miei, o no?!

6. “Comunque nel ristorante dove andiamo, preparano anche le insalate, eh!”
Quando sei a dieta, chiunque ti inviti a mangiare fuori si sente in obbligo di stare lì a tranquillizzarti che “ti porto in un posticino dove fanno delle insalate buonissime, stai serena!” Tralasciando che Serena ce chiami l’Autieri e non la sottoscritta, posso sapere chi cavolo ti ha detto che voglio un’insalata? Dico, un petto di pollo ai ferri me lo posso fare o ti smonto il cliché? E per dovere di cronaca, quelle che mangiano solo insalata si chiamano “capre”!

 
7. “Sei proprio sicura che non vuoi il dolce?”
Ogni volta che il mio interlocutore pronuncia questa frase sono tentata dall’idea di infilargli il silk-epil in una narice e di strappargli uno ad uno i peli. Amore mio, luce dei miei occhi, se sai che sono a dieta, che cazz mi chiedi a fare – con quella faccia da puttino del Bernini – se voglio o meno un dolce ( per giunta, sotto gli occhi indiscreti della cameriera)?

 
8. “Non starai mica esagerando con questa dieta?!”
Vedi punto 5. Che poi, dico io, fate pace con il cervello. Non è che prima mi potete punzecchiare se sgarro di mezzo grammo la porzione di sushi e poi, una settimana dopo, vi fingente sinceramente preoccupati circa il rigore della mia alimentazione. Insomma, magno o non magno?!
F-A-L-S-I. Siete dei falsi!!!

9. “Che dieta fai? Ma la pasta la mangi? Quanti chili hai perso?”
Tutti coloro che si sentono in diritto di farmi queste domande nel bel mezzo di una dieta sono per me paragonabili a quelli che un tempo chiedevano “Che media hai? Quando dai l’esame? Ma quando ti laurei?E a voi, mi chiedo, manca molto prima di smettere di respirare?!

 
10. “Comunque sei bella anche con qualche chilo in più…”
Devo ancora capire se si tratti di un complimento reale o di un modo discreto e cortese per dirmi che sono grassa. Ad ogni modo: ma chi ve l’ha chiesto?!

Okay: datemi un cheeseburger. Ora. E giuro che nessuno si farà male.