Che fatica questa vita tra “principi azzurri” ed ex fidanzati.

“Cara Dorotea, ho 21 anni appena compiuti e studio medicina. Nei sogni di bambina ho sempre pensato che la mia vita sarebbe girata intorno a 3 M: quelle di medico, mamma e moglie. Da un po’ di tempo a questa parte, passando giornate intere a studiare, nutro però la paura di rimanere indietro in tutti i campi della mia vita. Ho paura che tutti gli altri vadano avanti tra casa, figli e matrimonio quando io starò provando i test per la specializzazione! Come nello studio anche in amore non sono una che non si accontenta: sogno la favola ed ho il timore che mentre sto studiando per l’ennesimo esame, lui magari sia di fuori ad aspettarmi da qualche parte…
G.

Se Cenerentola ha trovato marito tra una lavata di scale e l’altra, non vedo proprio perché tu – futura donna in carriera – non dovresti avere tutta una serie di buone occasioni per incontrare uno (o più) ragazzi come si deve. Conosco il tuo percorso e voglio dirti tre cose: a) si può studiare Medicina ed avere vita sociale, basta volerlo davvero e sapersi organizzare; b) si sposano anche le specializzande (non guardare me, ancora non me ne tiene); c) goditi il presente, che per la laurea ed i pensieri “da adulta” ancora ce ne vuole. Senti a me: parti per l’Erasmus e vatti a divertire.

 

“Cara Doro, sono stata fidanzata sei anni e mezzo con un ragazzo, inizialmente avevamo una relazione a distanza, ma dopo cinque anni lui si è avvicinato per motivi di studio: per me si era coronato un sogno. Un giorno però, durante una discussione, mi confessa di non essere più sicuro di quello che prova per me: nel giro di un mese ci lasciamo e crollano così tutte le certezze che avevo. Nei mesi successivi alla nostra rottura lui si rifà una vita, evitando ogni possibile occasione per salutarmi o rivolgermi la parola. Tutto questo per tre anni di fila, fino a che quest’estate ho deciso di affrontarlo a muso duro. Sono seguite giustificazioni varie (ha parlato di ‘coerenza’), chiacchiere, addirittura un drink ed un sms in cui mi chiedeva di rivederci. Il giorno dopo però mi dice di cancellare tutto e far finta di niente: era solo ubriaco. Non capisco davvero il suo atteggiamento…cosa ne pensi tu?”

 S.

Certo che ci vuole una bella faccia tosta a parlare di “coerenza” e poi ritirare un invito galante con la scusa del gin lemon. Da come lo descrivi, onestamente lui sembra solo una brutta copia di Peter Pan: togliti la vestaglia da Wendy, indossa un bel paio di sneakers (tacchi alti, se te la senti!) e continua per la tua strada. In bocca al lupo!

 

“Ciao Dorotea, ho 22 anni e da circa tre mesi ho rotto con il mio ex.  Dopo cinque anni di relazione, mi ha lasciato perchè non era disposto ad accettare una storia a distanza: inutile dirti che io c’ho sofferto tantissimo (è stato il mio primo amore). Ad un certo punto è tornato sui suoi passi, dicendomi che era cambiato, che aveva capito il suo errore: a quel punto però sono stata io a non voler tornare con lui. Stando da sola, mi sono resa conto infatti che nel nostro rapporto non andavano tante cose (soprattutto la sua mentalità). So che mi ama da morire: non si rassegna, mi chiama, piange e a me spezza il cuore, perché gli voglio bene. Mi sento bloccata: lui giura che è cambiato, ma io non gli credo. A volte sto bene da sola, ma in altri momenti penso che forse sto perdendo l’amore della mia vita…”

R.

Carissima, chiediti cosa avresti fatto nella stessa identica situazione, se lui non fosse tornato indietro sui suoi passi. Lo avresti cercato o avresti preso in mano la tua vita, voltando pagina una volte per tutte? A volte commettiamo l’errore di riscaldare certe “minestre d’amore” solo per le “certezze” che ci dà l’altra persona. Sii serena: la risposta che cerchi è dentro di te (e secondo me già la conosci). Ti abbraccio!

 

“Ciao Doro, ho 24 anni e non ho mai amato né non sono mai stata amata da un ragazzo. Non conosco cosa sia l’amore, ma l’ho sempre sognato e desiderato fin da bambina. Pur non avendo del tutto perso le speranze (sono infatti sempre alla ricerca del ‘principe azzurro‘), con il tempo le mie aspettative e le mie paure inevitabilmente si sono ingigantite. Tento di distrarmi in qualsiasi modo, ma mi sembra di vivere in una costante attesa, perché nonostante io sia circondata da  famiglia ed amici, mi sento tremendamente sola. Aiutami tu!”

Anonima

Vedi cara, ci sono solo tre uomini che verranno fino alla porta di casa per cercarti: il postino, il corriere ed il fattorino della pizza. Se vuoi conoscere tutti gli altri, non ti resta che chiudere i romanzi di Jane Austen e vivere la vita vera. Frequenta nuovi posti, viaggia, iscriviti a corsi (cucina, teatro, sport..) che ti aiutino a vincere la timidezza. Secondo la teoria dei “sei gradi di separazione”, esistono infatti solo 5 intermediari tra te e qualsiasi altra persona sul pianeta terra: fare nuove amicizie è l’unico modo che hai per poterti avvicinare a questo ipotetico Mr Big. Ti avverto però: quella sentimentale è una giungla piena di insidie e di fregature, prendila perciò come una palestra di vita. Si soffre e ci si diverte, ci si diverte e si soffre: that’s love, baby. Occhio alle “aspettative”, poi: fai bene a tenere “l’asticella alzata sopra la media” (mica ci dobbiamo accontentare dei trogloditi), ma ricorda che l’uomo perfetto non esiste (a parte Mr Darcy, ovviamente). Daje!

“Cara Doro, sono un po’ in confusione. Con il mio fidanzato va tutto benissimo, ma abbiamo posizioni diametralmente opposte sulla questione ‘ex’. Per me – che non amo guardare al passato – di risentire o di rivedere un ex non se ne parla proprio, lui invece fa questo discorso: non c’è nulla di male a rivedere qualcuno quando c’è stato del tempo condiviso e se mai gli impedissi di farlo, lederei la sua libertà. Dice che lui ha scelto me ed un caffè con un’ex non potrebbe mai cambiare le cose tra noi. Sarà, ma la cosa mi fa imbestialire…non c’è ancora stata l’occasione, ma se accadesse non saprei proprio come comportarmi. Tu come la vedi? “

Anonima

Amare significa accettare non solo i pregi, ma soprattutto i difetti dell’altra persona (a patto che ci vadano bene, ovviamente). Amare significa lasciare libero l’altro nelle proprie scelte, rispettarlo nella sua diversità. Amare è migliorarsi, crescere insieme: amare è venirsi incontro. E se io so che a te fa (molto) male un atteggiamento di cui (teoricamente) posso fare anche a meno (è davvero così necessario prendersi ‘sto caffè con la ex? mah!), io magari – per amore tuo – ci rinuncio. Senza troppe difficoltà. Che non è che m’hai chiesto di dire addio ai miei sogni o alla pastasciutta di mammà: mi hai solo chiesto di tenere conto di una tua fragilità. Spero riusciate a capirvi sulla questione. (Se poi fa lo stronzo, passami il numero che ci parlo io.)

 

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Al prossimo giovedì!

 

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…