Il peso della malattia, della tempesta e della verginità. Si può essere felici? Si.

“Ciao Doro, soffro di alopecia da 13 anni e mi trovo nella fase più critica della malattia: ho perso quasi praticamente tutti i capelli e andare in giro così ormai è ridicolo. Dovrei rasarmi a zero, diventando così “calva”. Ecco la cosa che mi spaventa: le donne “calve” nella nostra società sai benissimo come sono viste, tanto più che mi spaventerebbe molto indossare una parrucca quotidianamente davanti a tutte le persone che conosco. Non so nemmeno di preciso cosa posso chiederti, però se ti viene qualcosa in mente questo è il pensiero che mi affligge…”

M.

Carissima M., posso solo immaginare quanto sia difficile per te convivere con questa malattia e soprattutto con gli sguardi indiscreti delle persone. Arrivata a questo punto, c’è solo una cosa che mi sento di consigliarti : smetti di chiederti cosa possano pensare gli altri di te. Inizia invece a pensare a come vorresti vederti tu. A cosa ti farebbe sentire di più a tuo agio. Che sia un bel foulard a turbante (sai che vanno molto di moda?) o una parrucca da far impallidire Beyoncé (mica pensavi che i suoi fossero naturali, eh?), sono sicura che la tua bellezza coraggiosa farà breccia nel cuore di chi lo merita. Ti abbraccio forte!

 

“Cara Doro, ho 21 anni e non solo sono vergine (non per scelta), ma non ho mai avuto un fidanzato e nemmeno uno spasimante che non fosse travestito da Zorro e che non fosse un mio compagno dell’asilo. Non ho mai baciato nessuno, e benché mi ritenga, purtroppo solo ultimamente,  abbastanza carina, sono arrivata a pensare che forse “lì sotto” ci sia nascosto una qualsivoglia specie di gollum o altrimenti uno gnomo malefico e carnivoro. Quando parlo con i ragazzi non riesco a “flirtare” e diciamocela tutta: non so nemmeno cosa sia “flirtare”! Credo, sostanzialmente,  che se le cose non cambino nel giro di un paio d’anni comincerò a considerare seriamente l’idea della clausura.”

Miss mainagioialifestyle

Allora signorina, chiariamo un po’ di cose: a) ci sono quarantenni che non sanno manco offrire un caffè ad una donna, quindi figurarsi se tu – giovane come sei – non avrai ancora molte occasioni per imparare a “flirtare”; b) vedi il lato positivo di essere arrivata vergine e senza fidanzato alla tua età: ma tu li hai guardati bene i i maschietti tra i 14 ed i 19 anni?!; c) nessun “gollum” o “pianta carnivora”, ma ammetto che qualche pene possa essere oggettivamente bruttino; d) ma quale clausura: iscriviti in palestra o ad un corso di teatro, vai a ballare con le amiche, viaggia più che puoi, parti per l’Erasmus. Tutto verrà da sé.

 

“Ciao, da qualche anno ho stretto particolarmente amicizia con un ragazzo che mi è stato vicino dopo una bruttissima delusione. La nostra amicizia si è solidificata nel corso degli anni, fino a che quest’estate ha detto che la ragazza che voleva al suo fianco ero io, nessun’altra. Così, dopo esserci staccati dal gruppo di amici, siamo riusciti a stare un po’ soli e a pomiciare… dopodiché? Silenzio stampa. Si allontana, passa le serate al bar insieme agli amici e una ”brava ragazza” palesemente innamorata di lui… e dopo una settimana mi dice che è meglio lasciare tutto come se niente fosse, poichè abitiamo a 900 km di distanza ( ma io dico, solo ora viene fuori la lontananza?)  Abbiamo litigato perchè dopo che ha pubblicato una foto con quella famosa ”brava ragazza”, l’ho leggermente stuzzicato. E adesso, cara Doro, ho perso sia l’amico che mi conosce meglio di chiunque altro, che un ipotetico fidanzato…che si fa?

A.

Cara A., come recita il titolo di un film ormai cult per noi femminucce: La verità è che non gli piaci abbastanza. Vorrei poi farti notare che non hai perso proprio un bel niente: un vero amico avrebbe affrontato la questione con più tatto e maturità (senza ricorrere a scuse pietose), mentre un ipotetico fidanzato…avrebbe continuato a limonarti senza fare tutte ‘ste storie. Che si fa? Avanti il prossimo!!!

 

“Ciao Doro, sono invaghita di un ragazzo da due anni (se non di più). L’ho conosciuto ad un matrimonio ma ero troppo insicura per pensare che stesse davvero flirtando con me. Ci siamo incontrati mesi dopo e abbiamo iniziato a sentirci (in realtà lo cercavo sempre io). Passano due anni tra scuse varie per scrivergli ed eccomi qua: adesso mi cerca pure lui, flirtiamo di più, mi dice che non dovevo andare in quel locale perché dovevamo andarci insieme…ma allo stesso tempo arriva quel momento in cui sparisce o mi dà buca. E io mi arrabbioLe mie amiche lo odiano e dicono che è il classico donnaiolo, ma la fanno facile loro che sono belle, magre e desiderate! E io?! La mia forma fisica non è delle migliori…ed ora che sono di nuovo a mio agio con un ragazzo, sbaglio a volerlo vicino anche come semplice amico, nonostante io voglia di più? Che ne so come devo comportarmi! “

Anonima

Carissima, se a te va bene continuare a giocare ad un gioco che non ti porterà da nessuna parte (se non alla gastrite cronica), né io né le tue amiche abbiamo il diritto di persuaderti a darci un taglio. Però una cosa voglio dirtela in franca onestà: la”forma fisica” non può essere un deterrente per la tua felicità. Se non ti piaci, non hai bisogno delle attenzioni del primo belloccio che passa, ma di fare pace con il tuo corpo una volta per tutte. Solo quando inizierai ad amarti davvero, capirai infatti che puoi avere (molto) di meglio.

A 23 sai di avere il mondo in mano: due lavori, esami su esami da preparare e per un po’ mi sono sentita Xena, la principessa guerriera. Lodata per il mio impegno, mi sentivo in capo al mondo. Fidanzata da 7 anni, una relazione “basic” (fin troppo direi) ma pur sempre bellissima. Progetti a lungo termine e le giornate erano sempre proiettate al futuro: poi, tra 5 anni, il prossimo anno, poi, poi, poi…. quando il QUI ED ORA ci passava attraverso e non ce ne siamo nemmeno resi conto. Così in un attimo, dall’essere in capo al mondo, ti ritrovi a rotolare giù cosi veloce che nemmeno te ne rendi conto, finche ti fermi un attimo, ti guardi allo specchio e dici: ” e te chi diavolo sei? “. Lo ammetto: mi sono persa. Io che sogno la mia vita a 130km/h, che mi immagino tra 20 anni in carriera, con un tailleur blu sexy che mi fa un culo da paura, con i tacchi a spillo che fanno rumore sul pavimento di marmo (come il mio culo), un po’ alla “Sex and the city” e un po’o alla “il Diavolo veste Prada”. 
Ho ben chiaro cosa voglio e come lo voglio, ma in questo ultimo mese mi ritrovo con mille punti interrogativi.

Anonima in cerca di una barca a vela e di un bicchiere di vino

Amica, okay la barca vela ed il bicchiere vino…ma qui mi sembra che tu voglia un po’ troppe cose, eh. Frena, respira a fondo e prenditi del tempo tutto per te: pota i rami secchi della tua vita (fa male, ma solo all’inizio), non pretendere di essere perfetta sempre e comunque, smetti per un attimo i panni di Wonder Woman perché va bene “stare sempre sul pezzo”, ma mica ci dobbiamo far venire un infarto, no? Lo hai detto anche tu “QUI ED ORA“: che io ti auguro davvero di avere un culo di marmo tra vent’anni (e di sopportare ancora i tacchi a spillo), ma ti auguro soprattutto di trovare la tua felicità. Il prima possibile. Goditi la tempesta (ti insegnerà molte cose), guarda dentro te stessa con onestà: capirai da sola di essere sulla strada giusta.

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Al prossimo giovedì!

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…