Quelle tra beauty-case e realtà. (Dream Cushion)

Avete presente quando andate a lavoro tutte ben truccate, per poi staccare alle sette di sera – aperitivo in agenda con le amiche – ancora fresche (e ben opacizzate) come una rosa coltivata da Luca Sardella?! Ecco, neanche io.

Colgo l’occasione – una volta per tutte – per fare coming-out: io sono una di quelle che a lavoro, se c’è in programma un caffè (si spera dai risvolti) hot o una cena con i superstiti del corso di pilates, si porta dietro il santissimo (come-farei-senza-di-lui) beauty-case. Perché scusate se dopo otto ore lavorative e passa, mi decompongo come gli avanzi della cena nel secchione dell’umido. Perché scusate se, come canta Emma Marrone, “il primer non mi bastaaa uooohoooo“.

maybelline fondotinta

Veniamo poi al secondo – fondamentale – nocciolo della questione: le dimensioni del beauty-case. Dal momento che noi donne si vive ancora un po’ con questo tabù del “ritocco post-lavoro” (sentendoci ingiustamente galline e giudicate dal resto dei colleghi), non è che ce la sentiamo tanto di portarci dietro un trolley contenente l’intera “scienza del restauro” (anche se sarebbe cosa buona e giusta, certo). Il nostro beauty-case è dunque sobrio (con la stessa capacità di mimetizzazione delle forze speciali in missione in Honduras), compatto e contenente l’essenziale. Ma avete notato che spesso anche l’essenziale ha dimensioni e design per nulla affini alla nostra esigenza di metterli sotto zip?

Facciamo un banalissimo esempio: il fondotinta.

C’è quello nel dispenser alto quanto la Burj Khalifa di Dubai, quello con il tappo che solo una volta su dieci si avvita correttamente (con tutti i risvolti drammatici del caso), quello che necessita di pennelli e spugnette ingombranti per la giusta applicazione. Però insomma, in cuor nostro lo sappiamo: è il prezzo da pagare per essere “fighe” dopo aver timbrato il cartellino in uscita, no? Ecco, forse no(n più).

maybelline reviewdream cushion make up

Recentemente mi è stato chiesto di testare l’ultimo nato in casa Maybelline: il fondotinta liquido e compatto “Dream Cushion“. Che sia stato un simpatico modo per dirmi “Datte ‘na sistemata, Dorotè“?! Boh – tutto può essere – ma dopo averlo provato per voi, una cosa la posso dire con certezza: care amiche pendolari, viaggiatrici seriali, lavoratrici h12…habemus fondotintam

Ecco i cinque motivi per cui secondo me Dream Cushion è perfetto per noi “beauty-case dipendenti”:

  1. Il packaging è ultra-compatto (fa risparmiare un sacco di spazio!) ;
  2. Ha già in dotazione un pratico applicatore (ma se come me siete inseparabili dal vostro pennello, tranquille, ho fatto le dovute prove del caso: si stende bene anche con quello!);
  3. Non correte alcun rischio di sprecare il prodotto o – peggio – di disperderlo nel vostro beauty: basta infatti appoggiare l’applicatore sulla “spugnetta-cuscino” e con una leggera pressione prelevare la quantità che preferite;
  4. Stendere il prodotto sul viso è semplice e richiede poco tempo: basta infatti picchiettare l’applicatore sul viso, insistendo sulle zone con più “imperfezioni” da coprire.
  5. Ha una texture leggera (evitando così di appesantire la pelle già provata dal lavoro o dalle ore di viaggio) ed un’ottima coprenza (senza però dare il tanto temuto effetto “mascherone egizio”).

Allora, stasera dopo il lavoro, ci vediamo tutte infighettite in centro per uno spritz?!

beauty blogger maybelline

*Post realizzato in collaborazione con Maybelline New York Italia

MAYBELLINE CUSHION