E se le modelle di Victoria's Secret indossano la taglia trentotto è solo perché non vivono in Puglia.

In caso doveste mai conoscere il segreto per resistere al semifreddo al torroncino o ai troccoli con i frutti di mare, vi avverto di essere tutta orecchi. E sarei anche vivamente interessata a scoprire nuove tecniche per rifuggire ai fichi freschi per colazione, alla focaccia con le patate, alla stracciatella traboccante di latte o all’orata in crosta di pane, perché in questo mio ultimo soggiorno pugliese la mia volontà di ferro non è bastata a mettere a tacere la voce del verbo mangiare che porto con me sin dai tempi dei Plasmon.

 D’altronde, dopo mesi di dieta ed esercizi ginnici neanche mi fossi dovuta candidare alle prossime selezioni di Salsomaggiore, c’era da aspettarsi che al cospetto di un coccio fumante di orecchiette al forno non avrei saputo dire di no. E non me ne sono di certo pentita. Almeno fino ad ora.

La Puglia occupa ormai da tempo un posto speciale nel mio cuore: negli ultimi anni ho scoperto l’amore per il Salento, con le sue spiagge tutte da vivere e con le sue notti chiassose, ed ho poi goduto della tranquillità dei paesaggi sul Gargano. Questa estate della Puglia mi sono innamorata una terza volta, complice la compagnia di una delle mie migliori amiche e quella della sua famiglia pugliese doc: ho così avuto l’occasione di scoprire Lucera, grazioso comune in provincia di Foggia, che vanta di un castello svevo-angioino e di un anfiteatro romano degni di nota. Quelle infinite distese di vigneti e di campi di pomodoro che vestono il Tavoliere sono ancora impresse nella mia mente, così come la bellezza delle rovine di epoche passate che si sposano alla perfezione con la natura circostante. 
E’ stato poi divertente perdersi per i vicoli di Troia, antichissima cittadella a pochi chilometri da Lucera, nel cui centro storico si respira ancora un’atmosfera d’altri tempi, tra i panni stesi ad asciugare, le sedie rivestite in paglia e le anziane signore in nero affacciate alla finestra. A questo soggiorno pugliese va poi il merito di avermi fatto scoprire l’anguilla ai ferri, che si è subito aggiudicata un posto nella mia top ten culinaria! (Se siete incuriosite o già amanti del genere, vi consiglio di andarvela a gustare al ristorante Le Antiche SereLesina).
Il mio viaggio mi ha condotto fino ai piedi dell’affascinante Castel Del Monte, uno dei castelli più belli d’Europa, ideato dal genio di Federico II e tutt’ora avvolto in un alone di mistero e di leggende antiche: sono poi giunta alla volta della splendida Trani di cui mi sono innamorata a prima vista. La cattedrale sul mare è uno spettacolo che riempie gli occhi, con la sua pietra bianca e l’elegante campanile, per non parlare delle barchette caratteristiche ormeggiate nel porto e del pesce a cinque stelle di Gallo Restaurant (gnam!).
La dritta della blogger:
Se siete in quel di Foggia lasciatevi tentare il palato dalla storica Gelateria Gabrielino: la mia coppetta gusto cheesecake (ai frutti di bosco) e gabrielino (crema di limone con pezzetti di mandorle tostate) mi ha lasciata senza fiato. (E forse anche per colpa del vestito ormai troppo stretto…)
Poco importa se di questa avventura nostrana porterò con me qualche chiletto in più, perché se c’è una cosa che ho imparato in Puglia è che sono i sorrisi, il mare e la buona tavola a renderti felice. 
E non certo la dieta Dukan. 

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