Fasciatissima!

L’acquisto del bikini è per noi donne un vero e proprio rituale: un bikini non puoi comprarlo tanto per. No, non puoi sceglierlo solo perchè quel colore fa moda o perchè l’hai visto e rivisto in tutte le salse sui millemiglia cartelloni pubblicitari della tua città. Roba che tra un pò il tuo fidanzato conosce meglio le misure della tizia che fa da testimonial, piuttosto che le tue. 
Il che ovviamente non ti riempie il cuore e le vene di giubilo
Un bikini è come una borsa, come un diamante: ce n’è uno perfetto per ognuna di noi. Un bikini non sarà certo roba del tipo per sempre finchè morte non vi separi, ma dal momento che ci staremo a braccetto per un mese e più di vacanza, è d’uopo sceglierlo in base alle nostre esigenze. 
E al nostro fisico. 
E al copricostume. 
Il protagonista del mio nuovo post per il consueto appuntamento dell’Italian Fashion Tea è proprio il bikini: non ho scelto però un bikini qualunque (da quando in qua vi sembro una blogger qualunquista, io?), ho voluto piuttosto decantare le virtù del costume che sta bene a tutte. 
Ma proprio tutte tutte tutte. Provare per credere.

Io non so chi abbia inventato il bikini a fascia, ma chiunque sia stato, merita tutto il nostro caloroso affetto. 
Se la scelta del pezzo di sotto di un qualsivoglia costume, è unicamente condizionata da quanti centimetri di chiappe intendi mettere in bella mostra sul bagnasciuga ( leggi, slip per le insicure, laccetti laterali per slanciare, brazilian per le narcise), la scelta del top richiede nervi saldi e idee chiare. C’è il triangolino che non dovrebbe essere ostentato oltre la terza, il reggiseno a balconcino per i decoltè acerbi, il top monospalla per i fisici olimpionici e lo scollo incrociato per un seno generoso. Coppe e controcoppe, bretelle, ferretti e imbottiture: roba che, per trovare il top ideale per il tuo decoltè, come minimo ti servono tre ore buone. Per non parlare della pazienza e del ventilatore da borsetta (sono sempre più convinta che i camerini per la prova costume  siano progettati da uomini che  preferiscono la montagna. E che, indubbiamente, odiano le donne.)

Qualsiasi sia il tuo decoltè, con il top a fascia non puoi sbagliare: con gli giusti accorgimenti potrai valorizzare le tue forme, mini o burrose che siano.
Un gioco di rouches è l’ideale per ingentilire un seno appena accennato: se non vai oltre la seconda, sceglilo in un colore shocking e divertiti con gli inserti plissettati e con i ricami romantici, che senza bisturi e silicone sono in grado di regalarti una taglia in più. Se puoi contare invece su un decoltè più generoso, scegli un top con una fantasia che mimetizzi le tue forme da pin-up: una lavorazione a nido d’ape, un modello fasciante o con laccetto dietro la nuca, ti aiuteranno a sostenere un seno importante, rendendolo sexy senza volgarità gratuite. E senza inutili imbottiture. 

Trovo che il bikini a fascia, semplice o lavorato che sia, rappresenti il connubio ideale tra femminilità e praticità: mai più tette che scappano di qua e di là, mai più l’ansia di dover legare in tutti i modi possibili i laccetti, pur di scongiurare l’antipatico alone biancastro della serie cacchio-mi-sono-dimenticata-di-abbassare la bretellaE non mi stupirei se qualcuna tra noi avesse intrapreso dei corsi di bondage per ovviare a questo problema. 

C’è il modello light ed essenziale per le sportive, c’è quello con gli inserti preziosi per le pool party-addicted, c’è quello con fantasia a righe o floreale per un decoltè da teenager, c’è quello sagomato per sostenere forme importanti: scegliere un bikini a fascia, non solo ci farà ottimizzare i tempi dello shopping, non solo regalerà un’allure moderna e civettuola al nostro look da spiaggia, ma ci farà sentire per una buona volta perfette e a nostro agio. Le tettone non si sentiranno più tanto tettone e le altre non si sentiranno più tanto detettate: per la storia delle lisce che vogliono essere ricce e viceversa anche in spiaggia, la strada è ancora lunga, nel frattempo godiamoci le pari opportunità in fatto di bikini.

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