"Figa-Repeller": se ti vesti così, mi cadono le ovaie.

La definizione di “man-repeller” (letteralmente, “abiti ed accessori che svuoterebbero i bulbi cavernosi pure ad un faiga’s dead livello 3000” – quelli che, per intenderci, “Ah zì, l’importante è che respiri!”) è stata introdotta dalla simpatica blogger Leandra Medine. Ed io le sono molto grata per aver sdoganato ballerine, salopette e pantaloni giro-cistifellea, per carità, ma qui bisogna fare un passetto in avanti.

Cari uomini, mi sembra infatti chiaro che il futuro della moda siate voi, visto che per noi femmine è stato inventato e provato di tutto (tanto che Karl Lagerfeld – evidentemente a corto di idee – sta portando avanti la sua campagna “Tira fuori dalla scarpiera un paio di sling-back de pora nonna – ormai con più naftalina che sentimenti – anche tu!“).

Dal momento che poi, per quanto una possa fare la femminista ed urlare che “Banca del seme is the new Zara“, siete comunque voi uomini ad aiutarci a mandare avanti la specie (un compito immeritato, me ne rendo perfettamente conto!), è il caso di non perdere di vista questa vostra ascesa al mondo del fashion. 

Sapete, noi femmine siamo cresciute con la filosofia che “è la donna a scegliereeeeh!”, ma se iniziate tutti a girare in risvoltino e brillantino al naso, cazz vogliamo scegliere? Che in quel caso ci vuole un attimo a passare dal “69” alla riproduzione per scissione binaria.

Mi sono quindi sentita in dovere di scendere in campo (perché vibratore is good, but smorzacandela is better!) e di stilare la top-five dei capi di tendenza maschile (perché del calzino bianco, della mutanda ascellare e della ciabatta olimpionica ho parlato fin troppo!) da non indossare qualora abbiate ancora intenzione di partecipare al fenomeno della procreazione.

Accessori di tendenza da me prontamente ribattezzati “figa-repeller“. Più chiaro di così, manco un “non te la do” inciso con la chiave sulla portiera dell’auto.

 

  1. Pantalone con risvolto aka “mi è morto l’idraulico di fiducia” (Tasso erotico: sensibilmente basso) : sarebbe il caso di precisare un attimo l’etimologia del termine, perché il risvoltino non è quando semplicemente ti giri il jeans di un orlo in sù, ma quando te lo arrotoli ben oltre la caviglia, tipo “jamm’ a pestà l’uva, jà!”
  2. Calzino + stringata hipster aka “look poro nonno partigiano” (Tasso erotico: livello “centro anziani”): gli hipster erano partiti tanto bene, che quasi c’avevamo sperato nel ritorno del maschio incolto, senza fronzoli e soprattutto omm. Poi però si sono lentamente evoluti in un gruppo di alpini in congedo e quindi #ciaotube.
  3. Pantalone con cavallo basso aka “erano occupati tutti i cessi dell’autogrill” (Tasso erotico: non pervenuto): va bene che il jeans troppo stretto ha le sue oggettive pecche (anche se a noi femmine veniva comodo per la ricerca del cetriolo azzurro, ndr), ma il panta con cavallo basso lo accetto solo se siete Aladdin. Possibilmente già regnante e non ancora in fase “pezzente”.
  4. Piercing modaiolo + arcata sopraccigliare da cubista aka “Mucca assassina (Tasso erotico: Chi l’ha visto?) : in principio fu l’orribondo brillantino al naso – che permise comunque il proseguimento della specie (con i risultati che tutti conosciamo!) – poi arrivò ‘sto septum che da piercing di nicchia, si è trasformato nel must-have del tamarro perfetto. Se abbinato a sopracciglia disegnate, l’uso della pillola è del tutto superfluo.
  5. Look da signorino gnegnegne – scusate ma questo non sapevo definirlo altrimenti – (Tasso erotico: wanted dead or alive): mo, io capisco che Il Grande Gatsby è uno stile di vita, ma Jay Gatsby viveva negli anni ’20, aveva verosimilmente la faccia di Leo DiCaprio e ti faceva fare il bagno nello champagne (mica nell’aria condensata di una Panda con i sedili ribaltabili). Cioè, te credo che si dava alla tromba-dance pure se c’aveva più fazzoletti nel taschino che condom. L-u-i.