Stargate to Heaven – Ad un passo dalla fine dell'inverno. (#FashionDiaries)

Ho rispolverato un cappotto di panno dal taglio maschile che non mettevo più da anni. (Perché se è vero che “solo gli stupidi non cambiano mai idea“, per avere dato una seconda chance a questo cappotto io mi sono sentita davvero intelligente.) Ho intrecciato i capelli alla francese (che ormai ho raggiunto un’autonomia con l’hairstyling “casalingo” che Jean-Louis-David-who?), ho impugnato la mia borsa preferita e sono uscita a godermi uno di quei pomeriggi di sole che ti fanno venire voglia di mettere lo smalto ai piedi con Edith Piaf in sottofondo.
 

Le giornate che si allungano, il desiderio folle di una graziella vintage con cui percorrere chilometri immersa nel pieno risveglio della natura: l’inverno che piano piano allenta la morsa di un freddissimo passo a due con cui ci ha tenuti stretti a sé per mesi interi, i collant che da cinquanta denari sono scalati a venti e poi a dieci – come quando viaggi a marce sempre più basse per poterti godere il panorama. Con gli stivaletti appesi al chiodo – almeno per un giorno – per lasciare spazio ad un paio di mocassini in vernice very britishCome quando attraversi le strisce su Abbey Road e c’è il sole.
 
Che poi chi l’ha detto che in primavera dovrò rinunciare al total-black (di cui ormai non posso fare più a meno)? Il nero non è forse il colore delle rondini che tornano in città, dei cieli tersi che si riempiono di stelle, dei cinematografi all’aperto dove le coppie si tengono la mano?

 

Cappotto // Phard
Maglia // Monella Vagabonda
Gonna // Imperial
Scarpe // Nice Girl
Borsa // Michael Kors
Collana // D&G