Quanto mi garba Firenze!

Ogni volta che vado via da Firenze, lascio un pezzettino del mio cuore. Ogni volta che torno a Firenze, lascio i buoni propositi di fare la dieta, di tenere basso il gomito e di mettere sottochiave il portafoglio. Che io ne sono sicura, eh: se avessi abitato a Firenze, come minimo a quest’ora avrei la stessa circonferenza di un atollo delle Maldive ed una “relazione decisamente complicata” con la banca (tipo quella di Rebecca Bloomwood in “I love shopping“).

Firenze è bella, c’è poco da fare. Firenze è un po’ la Gigi Hadid d’Italia: una città di una bellezza garbata e composta, solare (in primavera), glamour (in inverno), sofisticata (quanto basta), genuina (quando meno te lo aspetti). Certo, l’omini fiorentini se dovrebbero n’attimo da’ na svegliata e scende dal piedistallo, ma lo sappiamo che non si può avere tutto dalla vita, pazienza.

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Per dimenticare il caos della stazione e prima di gettarmi nella ressa dei turisti che invadono Piazza della Signoria e Ponte Vecchio, la prima cosa che faccio ogni volta che torno nel bel capoluogo toscano, è sicuramente passeggiare sul Lungarno: da sempre infatti il fiume ha su di me un potere catartico e rigenerante.

Specie nelle ore di punta, mi piace rifuggire dai soliti cliché turistici: oltre alle passeggiate panoramiche su Ponte delle Grazie o Ponte Santa Trinità, vi consiglio ad esempio di  godere della vista e della brezza dell’Arno nell’insolita cornice della Pescaia di Santa Rosa. Un luogo che al tramonto diviene improvvisamente magico e romantico.

(Restando sempre in tema “en plen air”, vale la pena prendere un autobus per arrivare fino a Piazzale Michelangelo e godere del suo splendido panorama. In primavera consiglio anche una breve fuga al Giardino delle Rose e al Giardino di Boboli.)

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Firenze è una città d’arte per eccellenza, e se riuscire a visitare la celebre Galleria degli Uffizi può essere un’ardua impresa (vi dico solo che in tre volte che sono stata a Firenze, ho sempre avuto la maledizione dell’over-booking!), accedere alla bellezza artistica di luoghi come la Basilica di Santa Croce o la chiesa di Santa Maria Novella è invece davvero alla portata di tutti. Un tour che consiglio vivamente è quello de Il grande museo del Duomo (il cui slogan è – cito testualmente – ” Se non hai visto questo, non hai visto Firenze“): la bellissima cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni e – soprattutto – la cupola del Brunelleschi ed il maestoso campanile di Giotto. Ragazzi, farsi più di 400 scalini sia a salire che a scendere, per visitare ciascuno dei due luoghi, è un’esperienza tra il mistico ed i fitness tutorial di Belén…però cacchio che vista!! Consiglio di visitare Cupola e Campanile in due diversi momenti della giornata, sia per una questione di acido latticosia per godere del meraviglioso panorama con una luce differente: Firenze illuminata dopo il tramonto è uno spettacolo unico.

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Ed ora parliamo di cose serie: magnare e bere. Non ho intenzione di dilungarmi in noiose disquisizioni sul tema, che quando si ha a che fare con lo stomaco bisogna essere rapidi e concisi.

  • Aperitivo&After Dinner: consiglio quello di Colle Bereto in Piazza degli Strozzi (fighettino e minimal solo nel look, perché in fatto di qualità “food&drink” mi ha davvero stupita!) e quello di Oibò in zona Santa Croce;
  • Street Food: panino con il lampredotto (io ho mangiato quello del Trippaio del Porcellino in Piazza del Mercato Nuovo…consigliatissimo!), schiacciata con finocchiona e crema di pecorino (ma è buona e gustosa con qualsiasi tipo di condimento) de L’Antico Vinaio in Via De’ Neri;
  • Pranzo&Cena: da provare assolutamente i ricchi e rustici taglieri de La Prosciutteria in Via Dei Neri, le prelibatezze toscane della Cucina Torcicoda in Via Torta, i golosi burger della Drogheria Bar&Grill e a chi proprio non può rinunciare alla pasta o al sushi, consiglio rispettivamente Pastation in Via Porta Rossa e Kome in Via De’ Benci.
(A chi se lo stesse chiedendo, no, non sono una fan della fiorentina – né della bistecca in generale – quindi non posso darvi particolari consigli sull’argomento. Shame on me!)

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Altro tema “hot”: lo shopping. Per le shopping-addicted come me, il principale problema di Firenze non è solo la varietà dei negozi (dalle eleganti vetrine in Via dei Calzaiuoli alle suggestive gioiellerie di Ponte Vecchio, dalle pelletterie in zona Santa Croce ai brand low-cost nei pressi di Piazza della Repubblica), ma anche la loro densità. A Firenze ci sono boutique e negozi praticamente ovunque! Tra i miei acquisti preferiti ci sono sicuramente gli accessori geometrici di Cos ed i prodotti beauty dell’Erbario Toscano.

Avrò sicuramente nuove occasioni di tornare a Firenze, quindi se avete consigli di qualsiasi tipo (soprattutto su come porre fine alla maledizione degli Uffizi), non fate i bischeri e scriveteli nei commenti.