Gli occhi delle donne che amano. – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Gli occhi delle donne che amano brillano di una luce tutta particolare.
Gli occhi delle donne che amano, a dire la verità, brillano di luce propria.
Li riconosci facilmente, gli occhi delle donne che amano: quelli incrociati di sfuggita su di un tram in corsa, quelli guardati a lungo durante una pausa caffè, quelli che vedi riflessi ad uno specchio a muro.

Gli occhi delle donne che amano non temono niente e nessuno.
Fieri, gioiosi, terribilmente perfetti.
E poco importa se siano blu, verdi o marroni: gli occhi delle donne che amano sono belli così come sono, mentre scorrono con vivacità tra le righe di un libro, intenti a fissare il semaforo in attesa che diventi verde, incollati al display di un telefonino.

Gli occhi delle donne che amano si inumidiscono facilmente, talmente generosi da accogliere più lacrime di quanto non facciano gli occhi delle altre persone: sono gli occhi delle madri, delle sorelle, delle compagne, delle mogli. Sono gli occhi che non hanno paura di piangere, che non temono di essere investiti dalle emozioni o dalle avversità della vita. 
C’è tanta speranza negli occhi delle donne che amano: donne che danno la vita, donne che combattono dalla sera alla mattina, donne che non si negano, donne che non si arrendono.
Gli occhi delle donne che amano sono fatti di un materiale più duro dell’acciaio, più malleabili dell’oro, più sofisticato della seta: sono occhi di un altro mondo, quelli delle donne che amano. Occhi talmente profondi e vivaci che quasi ci si chiede se si riposino mai o se continuino a sprigionare energia e linfa vitale anche durante il sonno, anche mentre fissano un punto a caso nell’orizzonte.

Gli occhi delle donne che amano dovrebbero essere baciati più spesso e guardati più a lungo.
Gli occhi delle donne che amano dovrebbero solo tingersi di ombretto ed eyeliner, non di lividi e di cicatrici.
Gli occhi delle donne che amano dovrebbero piangere d’amore o di malinconia, e mai di dolore o di vergogna. 
Gli occhi delle donne che amano dovrebbero essere preservati dalla brutalità del mondo e non umiliati con la violenza.
 Gli occhi delle donne che amano dovrebbero poi avere il diritto di guardare più in là del proprio naso e mai in basso in segno di sottomissione.
Gli occhi delle donne che amano dovrebbero essere rispettati e capiti, perchè in grado di piegare e smuovere mari, monti e coscienze d’ogni età.
Gli occhi delle donne che amano dovrebbero chiudersi per sempre solo quando sarà la vita a fare il suo corso e non certo per mano di altri.
Gli occhi delle donne che amano dovrebbero essere infine amati a loro volta.
Gli occhi delle donne che amano spesso fanno paura, perchè più potenti dell’uso della parola o di quello della penicillina: sono gli occhi che indispettiscono i vigliacchi e gli abbrutiti, i maschilisti ed i padri padroni. 
Sono occhi che spiazzano, che scuotono, che sconvolgono.
Sono occhi che vanno oltre la violenza, l’indifferenza e l’omertà.
Sono occhi che continuano ad urlare e a vomitare amore, anche quando l’amore non è più con loro.


Oggi, come ieri, Non Conto Fino A Dieci sostiene la 
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

cancella

Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…