Gli uomini e le donne sono uguali. Non mi risulta.

Kim Rossi Stuart è diventato padre, a Bruce Springsteen gli si comincia a seccare la prostata, Ruper Everett è gay dichiarato e Enrique Iglesias ce l’ha piccolo. Molto piccolo.

Che cavolo ci faccio ancora nei panni di giovane donna eterosessuale?

Per quale insana ragione continuo a perdere il mio tempo con calzini bianchi di spugna, tavolette del wc alzate, mugugni di prima mattina e partite in HD? Non sarebbe meglio condividere la mia esistenza con una bella donna, dotata di gusto estetico, che non pensi che Mulberry sia il nuovo giocatore dell’Arsenal e che non abbini la camicia a righe con le infradito da mare? Si, sarebbe molto meglio.

Tra donne ci si capisce: trascurando le accapigliate su chi si debba fare per prima la doccia, trascurando la lotta che si instaurerebbe per accaparrarsi l’ultimo assorbente con le ali rimasto,non credo che la convivenza con l’altro sesso comporti poi questi grandi problemi. Innanzitutto noi donne siamo empatiche. Stronze si, ma empatiche. Basta uno sguardo, un cenno e noi ci capiamo. Non come lui, che per fargli capire che c’ha un tronco di rughetta in mezzo ai denti sei costretta a seguire un corso di mimo e a procurarti scorte di filo interdentale per paura che estragga uno stuzzicadenti. Orrore. Non come quando, per fargli capire che regalo vorresti ricevere, faresti prima ad andare a comprartelo di persona e a farti ridare i soldi.
E vogliamo forse parlare di quando siamo in piena sindrome premestruale? Caro boyfriend, se sai che una volta al mese sono bombardata dagli ormoni e ho la stessa dolcezza di Willy, l’orca assassina, per quale motivo continui a fare le lagne e a rompermi i maroni in quei giorni lì? Sono i giorni della lacrima facile, dell’utero scoppiettante, del mal di reni e del rodimento di culo: e lui, come se non avesse la benchè minima nozione di biologia umana, come se non avesse mai avuto una madre rompicoglioni o una sorella isterica, continua a fare finta di nulla. VigliaccoUna donna sono sicura che capirebbe, ci riempirebbe di attenzioni e saprebbe sdrammatizzare nel modo giusto. Non come il mio fidanzato che ha cercato di salvare la situazione dicendo “Secondo me la sindrome premestruale è un’invenzione di voi donne.” Scusa amore,potresti ripetere? No sai, giusto il tempo di afferrare una mazza da golf e prendere la mira.
La convivenza con una donna ci salverebbe dalle tante orride immagini a cui siamo già abituate: non ci sarebbero mutande sporche da raccogliere in giro, non ci sarebbero intere domeniche pomeriggio con lui incollato al televisore con la stessa accondiscendenza di Vittorio Sgarbi. Non ci sarebbe il problema dei silenzi imbarazzanti, degli sms telegrafici dopo che tu hai speso un’intera ricarica per dichiaragli i tuoi sentimenti.

 Mmmm. Si. Ok. 🙂 

Ma vaffaculo!

Con una donna poi ci sarebbe sempre qualcosa di cui parlare, vi basti pensare a quanti argomenti ricorrono nelle nostre chiacchierate tra amiche: il nuovo fidanzato della strappona del liceo, la collezione primavera/estate di Antonio Marras, la ricetta per la torta Sacher. Non saremmo costrette a spegnere il nostro entusiasmo di fronte alle sue risposte monosillabiche tipo Mowgli, il libro della giungla, non ci troveremmo nell’imbarazzo di arrivare alla conclusione che sarà così, per sempre. Oddio.
Già sono pronta a fantasticare sugli interi pomeriggi spesi a consumarci le suole delle scarpe in giro per i centri commerciali: sono sicura che la nostra donna saprebbe darci il giusto parere su come ci sta quell’abitino svasato o su quale borsa abbinargli. Non come lui, che ti aspetta davanti alla porta del camerino con un espressione tra Charles Manson e i Cuccioli cerca famiglia: 
“Amore come mi sta?” “Beneee”
“E quest’altra camicia?” “Bene amore, ti sta tutto bene”

E nel frattempo magari stai indossando un sari indiano con piume di struzzo e gli inserti in pizzo viola fluo.
Con la nostra girlfriend potremmo poi prestarci i vestiti, il che signific
herebbe raddoppiare la nostra collezione di bluse, di ballerine e di hand bag. Non saremmo costrette a sperperare denaro in videogiochi, abbonamenti allo stadio e deodoranti per le scarpe: potremmo piuttosto mettere una cassa comune con cui regalarci una volta al mese una strepitosa borsa firmata.
 Una NeverFull. Una Birkin. Una Alexa.

Si, la vita al fianco di una donna, di una splendida donna raffinata, che non mangi con la stessa foga di un leone marino, che non ti sporchi le mattonelle con le scarpe inzuppate di fango, sarebbe davvero fantastica.

Niente amici rumorosi e grezzoni.
Niente alitino alla birra&cipolla.
Niente suocere #che.cosa.hai.fatto.al.mio.bambino
Niente #scusa.ma.io.preferisco.farlo.senza

Io ancora non so che cosa  troviamo di così meraviglioso in un essere che borbotta e che fa la pipì in piedi. Io ancora mi chiedo cosa ci spinga, nell’epoca dei sexyshop e dell’erotismo fai da te, ad essere attratte da un essere con un attrezzo pendulo tra le gambe. Forse il brivido di rimanere incinta o di una manata sulle chiappe. Chissà.