Ho capito di essere bionda "dentro". E la cosa non mi dispiace affatto. (#TrendAlert)

Credo proprio di essere nel bel mezzo di una fase di regressione mentale: mi lancio in situazioni discutibili senza pensarci su (cacciandomi continuamente nei pasticci), trascorro pomeriggi nella più beata nullafacenza e mi immedesimo nelle nuove eroine della Disney. (Mocciosette levatevi di torno, la vera Regina Elsa di “Frozen” sono io!!!
L’ennesima prova di questo mio stato psicologico al confine tra fanciullezza ed adolescenza l’ho avuta quando, nel bel mezzo di una seduta di shopping in compagnia di mia sorella, sono stata colta da una specie di sindrome di Stendhal alla visione di una felpa con su scritto “Barbie”.

Barbie, capite?
Non è che sopra ci fosse scritto, che so, “Complimenti! Sei tu la vincitrice di una cena a lume di candela con Ryan Gosling (senza Eva Mendes tra le bicocche)!”
La scena nei salottini prova è stata più o meno questa: mia sorella, mentre era intenta a provarsi magliette e jeans da persona con i sali in zucca, mi guardava nello stesso modo in cui Mischa Barton guardò Chiara Ferragni in un Chiambretti Night di qualche anno fa.
Totalmente sconvolta.
D’altronde quella che dentro al camerino – con indosso la felpa di Barbie – saltellava come una cretina ero io. E mica lei, che di anni ne ha una decina in meno di me.
La capsule collection di Zara dedicata all’intramontabile icona di Barbie è composta da due t-shirts ed una felpa (quella che mi ha fatto letteralmente perdere il lume della ragione!). I colori scelti dal brand spagnolo per questa collezione da “enfant terrible” (nel mio caso, “enfant rincoglionit“) vanno dal nero al rosa pesca, dal bianco al fucsia: il logo è quello storico dal sapore vintage – che per inciso era disegnato tale e quale sul tetto della baita di Barbie che mi fu regalata in un Natale di tanti anni fa (ed io invece avevo chiesto la villa con l’ascensore, ovviamente!) – mentre l’allure è quello di sempre, ovvero un inno alla frivolezza.
E se già Moschino aveva fatto di Barbie l’indiscussa protagonista della sua collezione S/S 2015, quella di Zara è una versione (decisamente) low cost, che permette a tutte di poter tornare bambine, in compagnia della bambola più amata di sempre.
A giudicare dal successo riscosso dalla mia felpa – postata su Instagram ed indossata in un paio di occasioni – c’è forse da arrendersi al fatto che si, noi donne siamo proprio delle inguaribili romantiche con tanta voglia di leggerezza. 
Fosse anche solo per una pausa caffè in cui sbottonare la giacca del tailleur da lavoro e mostrare con orgoglio che… All we need is Barbie.
Senza Ken, possibilmente.
Che dio solo sa quante sedute dallo psicologo ci sono costati i suoi slip disegnati e senza membro virile.