I sintomi della felicità.

Svegliarsi con la mente annebbiata, le palpebre pesanti ed una sbavatura di rimmel sul cuscino.
Dare un’occhiata al display del telefono e poter sospirare che dio si, posso dormire ancora un altro po’!
Svegliarsi quattro ore dopo, senza pentimenti o conseguenze alcune, con whatsapp che non ha fatto altro che trillare per tutta la mattina tra messaggi e foto della sera prima.
L’inevitabile sorriso che ti si illumina sul volto al ricordo degli aneddoti più divertenti della serata appena trascorsa.

Nove amiche, tre macchine ed una gomma forata.
La leggerezza di affrontare gli inconvenienti della vita che solo le donne possiedono.
La voglia di divertirsi e di condividere, per sfatare il mito che di lunedì si lavori e ci si lamenti soltanto.
Il vino bianco che riempiva con eleganza i calici di vetro, un tripudio di salumi, formaggi e focaccia appena sfornata a vestire la nostra tavolata di sole donne: donne diverse tra loro per progetti futuri, fedi calcistiche (!!!) e stile di vita, che si riscoprono vicine nel celebrare l’amore per le piccole gioie della vita.
Ci sono forse donne più belle di quelle che sanno mangiare, bere e ridere allo stesso tempo? Ci sono forse donne più intelligenti di quelle che si dimenticano ogni tanto di stare attente alla linea, al buon senso e allo scorrere del tempo? Ci sono forse donne più affascinanti di quelle che, pur peccando di gola, accidia e qualsivoglia altro vizio, mantengono intatta la propria femminilità?
Stamattina mi sono svegliata talmente serena e leggera, per la prima volta dopo mesi di  umore ballerino, che mi è venuto spontaneo buttare giù due righe: non che il mio post voglia essere un chiaro invito all’alcolismo, ma non posso fare a meno di dire che si, quel buon vino sorseggiato e condiviso con un gruppo di amiche, è stato per me a dir poco catartico
Le risate scroscianti, le foto improbabili, gli innumerevoli brindisi a sancire tutte le piccole vittorie che ciascuna di noi ha conquistato fino ad ora nella battaglia della propria vita. Le guerriere che per una sera si sono spogliate di scudo e corazza, per indossare con disinvoltura un paio di tacchi e due dita di rossetto rosso: l’impegno di volersi ritrovare così, piacevolmente insieme e coinvolte, almeno una volta al mese. Fino a data da destinarsi.
Io non lo so se le donne che vivono di solo lavoro, amicizie maschili, dieta, palestra e rinunce siano poi effettivamente felici, ma di una cosa sono sicura: la felicità che piace a me ha il suono delle risate sincere, il sapore del vino, il profumo del pane caldo e le sembianze di un volto amico.
Un brindisi dunque alle mie amiche e a tutte le donne forti, leali e gioiose che sono lì fuori.
A noi!

cancella

Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…