Il bonazzo del lunedì: Pietro Boselli (#ManCrushMonday)

 
Dalle mie parti si dice che “l’occhi so fatti ‘ppe guardà”.
Quindi è inutile che tutte le zitelle nei paraggi comincino ad additarmi come se fossi Brooke di Beautiful durante il suo 45667° atto di infedeltà verso Ridge. Che poi non ho capito, se una è fidanzata o sposata non si può permettere neanche il “brivido” di rifarsi gli occhi con le foto dello gnocco del momento?

*Tra l’altro ho scoperto che Alfie ha iniziato a seguire su Instagram una certa coniglietta di Playboy – a suo dire “per sbaglio” (che cazz significa “per sbaglio”? per sbaglio si tampona l’auto davanti non il profilo di una modella procace!) – e quindi questo mio post vuole essere una sorta di ripicca nei suoi confronti (si, sono una persona molto infantile!) . Anche perché le altre opzioni sarebbero state quelle di a) svelare la sua identità ed il suo domicilio, b) costringerlo a regalarmi una parure di Bulgari, c) tagliargli i gioielli di casa e darli in pasto ad un branco di piranha. (Che poi secondo me ‘sta tizia di Playboy è pure bruttina, ma che volete farci…non è bello ciò che  è bello…)

Il #ManCrushMonday (la cotta del lunedì) di questo mese è Pietro Boselli, l’aitante lecturer di matematica della University College London – originario del Veneto ed inglese d’adozione – a cui va il merito di aver riacceso in tutte noi la voglia di  conseguire una laurea in Ingegneria Meccanica. (O almeno di capire una volta per tutte il sistema di Ruffini.)
 
(Si in effetti un termosifone in più mi farebbe proprio comodo…)
Non solo equazioni: Pietro Boselli, come si legge sul suo profilo Instagram, è un “addicted to training” (beh, visti i tricipiti e le chiappe marmoree, non penso ci fosse bisogno di specificarlo!) e lavora come modello per l’agenzia Models1 London (ha sfilato anche per Calvin Klein). Non c’è dunque da stupirsi che il caso di questo “assistente” di matematica, tutto muscoli e occhi cerulei, sia diventato virale in poco meno di un anno!
Bello, fisicato e perfino “secchione”: ah Piè, tra i tanti matematici ed ingegneri italiani (tra l’altro, quelli di mia conoscenza hanno tutti lo stesso sex-appeal di uno scolapasta della Lidl!), proprio tu dovevi fuggire all’estero?!
Aridatece Pietro e pigliatevi Antonio Diprè.