Il giorno-prima-del-giorno-del-ciclo: delirio di una blogger.

Avete presente il giorno-prima-del-giorno-del-ciclo?? Ecco, oggi è il mio giorno-prima-del-giorno-del-ciclo. Anzi, ad essere precise, oggi doveva essere il mio-primo-giorno-di-ciclo e mancando ancora alcune ore al termine di questo due luglio duemilatredici, non è detto che questo non sia poi il-mio-primo-vero-giorno-di-ciclo. E no, non fate ora quelle facce maliziose, che mai come a questo giro non c’è speranza alcuna che io possa essere stata fecondata: ‘sto mese tra traslochi, valigie, burocrazia erasmus ed esami non ho proprio trovato il tempo per tromb copulare come si deve. 
(Se ci sono parenti all’ascolto, chiedo scusa per il mio linguaggio scurrile. Sono le mie tube di Falloppio a parlare per me. E poi, che diamine, lo sapete pure da voi che ho una vagina di ventitrè anni, no? Oddio, ventitré anni…che vagina vintage! Vabbè.) 
Comunque, dicevo: oggi è ancora il mio-giorno-prima-del-giorno-del-ciclo, ed io ho fame e lacrima facile tutto insieme. Cioè, non è come gli altri giorni-prima-del-ciclo, in cui le paturnie sono ben distribuite: un giorno te rode il culo, il giorno dopo te magneresti pure la vicina di casa e quello dopo ancora c’hai la stessa sensibilità della protagonista di una soap opera italo-argentina, tipo “Terra Nostra”, per intenderci. Solo che, in questa barbara condizione, il titolo più appropriato sarebbe “Ovaio Mio“. (E magari potrei chiedere ad uno dei Merola ancora in vita di incidere la sigla: “Ovaiooo mioooo-o, ‘sta ‘nfronteeee a meee-e!!”)
Insomma, stavo dicendo (chiedo scusa, gli ormoni mi rendono logorroica come la tizia bionda della Vita Indiretta che-non-è-la-Venier), oggi ho il mal di vivere al completo: ho fame, mi sento le gambe pesanti, un po’ mi girano le balle e un po’ mi si inumidiscono gli occhi. Dico cose che non penso, penso cose che non dico: vorrei uscire ma non vorrei. Vorrei dormire ma non vorrei. Vorrei essere abbracciata ma in fondo co ‘sto caldo ma chi me lo fa-fare. 
Io lo odio il-giorno-prima-del-giorno-del-ciclo, perchè non lo so manco io quello che voglio, se non che arrivi presto l’indomani.
Perchè domani il ciclo arriverà. Giusto? Dico, domani il ciclo deve arrivare per forza, perchè oggi i sintomi del giorno-prima-del-giorno-del-ciclo ce li ho tutti. 
Non ho forse ragione? 
Oddio, e se questo non fosse poi il mio-giorno-prima-del-giorno-del-ciclo ma fosse SEMPLICEMENTE il mio giorno-prima-del-giorno-prima-del-giorno-del-ciclo? Nooo-o, non puo’ essere! I calcoli sono giusti. I sintomi ci sono. E ‘sto mese non ho fatto all’ammore con Brad Pitt. Ma manco con il pony express, se è per questo. 
Che poi, ‘nsiamai non m’arrivasse il ciclo domani, io cosa faccio? Non posso continuare a piangere e a mangiare insieme, non posso trascorrere altre ventiquattro ore ad inveire e a reclamare coccole ed attenzioni allo stesso tempo.
Io voglio il ciclo. Si, io voglio il ciclooooo. 
Il MIO ciclo.
Che quello delle altre se lo possono tenere ben stretto!
Aaaarg!