Innamorati di chi “rompe”. Schemi, muri, silenzi.

Cerchiamo la metà perfetta della mela ed invece tutto ciò di cui avremmo bisogno è un uragano che spazzi via le stupide certezze a cui ci aggrappiamo con ogni muscolo del nostro corpo. Viviamo nella convinzione che l’amore sia qualcosa di molto simile ad un tassello che si incastri perfettamente nel puzzle a cui stiamo lavorando ormai da anni, e questo forse perché nessuno ci ha spiegato la sottile differenza tra le persone che ci completano e gli amori che ci arricchiscono.

Ti racconteranno quella famosa storia degli “opposti che si attraggono”, ti diranno che il “simile cerca il suo simile”, ti metteranno in testa un sacco di stronzate: la verità è che l’amore segue tutto  – il cuore, la testa, l’odore della pelle, i cazzi suoi – tranne che le leggende metropolitane.

Sono poi fortemente convinta che l’amore non sia né matematica, né  geometria: l’amore non è roba di equazioni o coordinate. L’amore non è una roba che si può gestire con il righello alla mano, l’amore non risente di alcuna costante di equilibrio. E a proposito di equilibrio: quanto siamo ossessionati da ‘sto benedetto equilibrio?! L’ago della bilancia, la simmetria, la compatibilità astro-zodiacale.

Tutti cercano l’equilibrio, ma solo in pochi lo trovano: questo forse perché non ci hanno mai detto che per raggiungere l’equilibrio in amore (tipo quando pedali in tandem con una sincronia che a confronto le coreografie degli N’Sync sono i balletti delle tanto compiante sorelle Lecciso) prima di tutto deve esserci il caos. La tempesta prima della quiete.

Ed il caos – per amare – bisogna volerlo, fortemente. Perché non è vero che “siamo perfetti così come siamo e chi non ci vuole, stica”: siamo perfetti solo quando decidiamo di aprirci agli altri. Di guardarci dentro. Di lasciarci guardare dentro.

Innamorati di chi rompe gli schemi in cui ti sei ingabbiat* per non soffrire. Innamorati di chi ha la pazienza di abbattere – mattone dopo mattone – i muri che ti sei costruit* intorno (un po’ per paura, un po’ per vigliaccheria).

Innamorati di chi ha voglia di donarti altri occhi con cui guardare la vita, di chi ti offre una prospettiva diversa, di chi nello scontro sa farti riflettere. Innamorati di chi ti sveglia dall’orgoglio, di chi mette a tacere la tua presunzione, di chi sa renderti migliore.

Innamorati di chi in amore, prima di costruire, butta giù tutto in sella ad una ruspa: le tue paure, i tuoi limiti, i tuoi “puntini sulle i”. Innamorati di chi ti sgualcisce il colletto, di chi non mette sempre a posto come vuoi tu, di chi ti scompiglia i capelli, di chi ti  porta un tiramisù anche quando sei a dieta.

(Foto credits: WeHeartIt)

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…