Istantanee di viaggio – Ottobre

Che tanto oramai lo sanno pure i muri.

Che un po’ ci avevo provato a creare un briciolo di suspense su Facebook, ma quella socera di Mark Zuckcometechiamite trova sempre il modo di far sapere i tuoi cavolflowers al resto del mondo.
Roba che a confronto gli spoiler di Grey’s Anatomy sono semplici voci di corridoio.

Poi non mi venite a dire che le pettegole della situation siamo sempre noi donne.

Praga è bellissima.

Di una bellezza algida e disarmante: una città in cui è piacevole perfino perdersi, tra le vie che odorano di pane appena sfornato, tra i tram che scorrono veloci e leggeri, tra le mura colorate delle case, tra un musicale chiacchiericcio che ti accompagna fino a tarda sera. 
La Moldava è sempre lì ,all’orizzonte, mentre spacca in due la città: scorre silenziosamente, sotto i passi della gente, sotto le ruote dei tram, lasciandosi accarezzare talvolta dall’occhio pigro di un pendolare, talvolta da quello di una giovane coppia, mentre passeggia mano nella mano su Ponte Carlo.
Praga sa essere intellettuale e godereccia allo stesso tempo: le mostre di arte contemporanea, i balletti e le opere liriche del Teatro Nazionale, e poi i chioschetti brulicanti di turisti, tra un sorso di (ottima) birra ghiacciata e odore di carne arrostita. Da provare assolutamente uno dei dolci tipici, il Trdelnik: una soffice focaccina, addolcita da una copertura di cannella e mandorle, che è facile trovare e gustare nella Città Vecchia. Da non perdere, per le british addicted all’ascolto, il delizioso book store “Shakespeare a synovè“, in zona Malà Strana, dove è possibile acquistare libri usati e non in lingua inglese. (Per la cronaca mi sono regalata “Pride and Prejudice”, che se non mi compro qualcosa non mi sento realizzata, io)

Il freddo si fa sentire, specialmente nelle prime ore della giornata e una volta calato il sole. Un freddo continentale, di quelli che ti entrano dentro e non mollano la presa. Un freddo con cui la convivenza è possibile, armandosi di pazienza e zuccotto di lana. Un parka per l’imbrunire, un piumino color caffè per le mattine universitarie. Uno shottino di vodka per riscaldare la serata. Una tazza di tè bollente per un tea time sofisticato in una delle tante bakery che popolano le vie principali.

Mi trovo bene qui in terra straniera, tra nuovi volti e nuovi percorsi.
Le giornate scorrono intense, tra le lezioni universitarie, i viaggi in tram, il bucato da stendere e le serate studentesche.
Mi piace la mia nuova casa, con gli infissi bianchi, il parquet in camera da letto, le lenzuola colorate e i soffitti alti.
Mi piace ascoltare il suono di una lingua che non conosco, leggere distrattamente un libro sulla metro, gustare un cappuccino goloso da Starbucks.
Indossare doppi calzini e biker boots come se non ci fosse un domani.
Girare con le mani in tasca.
Buttarmi stravolta sul divano a fine serata. Mentre i termosifoni segnano i venticinque gradi.

Ho molto da dire e molto da farvi vivere di questa città.

E parlando di cose serie:
Dove fare shopping.
Dove concedersi un tea time tra amiche.
Dove trascorrere interminabili serate wild.

Felice di potervi regalare un’idea viaggio per i prossimi mesi.

Al prossimo aggiornamento!
Stay Tuned!

Bag: Guess
Biker Boots: Tata Shoes
Camicia: Zara
Canotta: Intimissimi
Gonna: Vintage
Accessori: H&M/Mango/Ops!Object
Collar: Zara

firenze viaggio

Quanto mi garba Firenze!

Ogni volta che vado via da Firenze, lascio un pezzettino del mio cuore. Ogni volta che torno a Firenze, lascio i…