La vita è bella. Soprattutto a piedi nudi sulla sabbia.

La felicità è uno stato d’animo: si sbriciola come sabbia tra le dita, ti divampa nel petto come rum e pera bevuti tutti d’un fiato. La felicità per noi donne sono due dita di smalto rosso steso alla perfezione, una messa in piega che tenga testa alla bonaccia d’agosto, un anello al dito che brilli anche nei giorni di pioggia. E poi c’è la felicità in estate, quella che ha tutto un altro sapore:

Un ghiacciolo al limone per i più piccoli, di quelli con la stecca in liquirizia, 
da far sgocciolare fin quando ce n’è, tanto per dar da lavorare alle mamme.
Un cornetto caldo con il cuore di marmellata, da divorare avidamente al ritorno
 da una festa sulla spiaggia o da gustare a piccoli morsi, 
con gli occhi ancora socchiusi, prima di spalmare la crema solare.
Un piatto di spaghetti alle vongole di cui innamorarsi alla prima forchettata,
di quelli da mangiare a lume di candela, con il rumore del mare in sottofondo.
La felicità è uno stato di grazia che dura un battito di ciglia, giusto il tempo di prendere l’aereo e di tornare a casa, giusto il tempo di riconsegnare le chiavi della tua stanza d’albergo e di salutare il mare con lo sguardo. Prima o poi doveva succedere. Prima o poi anche questa estate sarebbe dovuta arrivare agli sgoccioli: per fortuna esistono i ricordi, digitali come gli scatti di una reflex, cartacei come una cartolina scritta di fretta e furia prima del check-in.
Qui è tutto meraviglioso.
Ci mancate.
Un abbraccio.


Nonostante il trauma del rientro, tra i bagagli da disfare e il traffico dell’ora di punta, di questa estate conservo ancora il sorriso sulle labbra. Un’estate tutta italiana, che come-è-bello-il-mare-di-casa-tua-nessun-altro-mai. Un’estate in cui ho indossato tacco dodici con l’incoscienza di una diciottenne, un’estate in cui mi sono stretta forte agli amici di sempre. 
Le ore piccole.
Il mal di piedi fino alle lacrime.
Le risate nel cuore della notte.
Le foglie di menta nel mojito dell’happy hour.
Un’estate in cui socchiudere gli occhi alle tre solari e in cui aprirli sul conto di tante persone. Un’estate in cui è contato il chi, il come e non il perchè: mi sono sentita felice con poco, tenendo stretta la mano di chi amo, ballando sulle note di Titanium, sfogliando indisturbata una rivista di moda. Ho trovato la felicità passeggiando a piedi nudi sulla sabbia.

In un bicchiere di Aperol Spritz.
Nelle vie assolate e nei muri bianchi delle case.
Nell’orizzonte di una città che non conoscevo.
Nel contachilometri in autostrada che segna i cento.
In un bikini steso ad asciugare.
Nei bignè alla crema di mia madre.
In un vestito floreale o in un abito bustier.
In un ti amo sussurrato all’orecchio.
Un sincero bentrovate a tutte voi, con l’augurio di rimanere al vostro fianco per molto altro tempo ancora. Perchè il vostro affetto, i vostri commenti e il vostro essere lettrici deliziose ed intelligenti mi rende tremendamente felice. Nonostante l’abbronzatura che se ne va. Nonostante le giornate che si accorciano.

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…