L'estate sta finendo…

Veramente non so se ti sei accorta che l’estate è già bella che finita.
Stop. Chiuso. Archiviato.
Fattene una sacrosanta ragione.

A me mi urtano fortemente tutte quelle persone che non si capacitano all’idea che le vacanze siano finite. Sono le stesse che non si arrendono neanche davanti alla chiusura degli ombrelloni da spiaggia, alla lenta dissoluzione della tintarella o alla fine delle repliche di Don Matteo. In genere si tratta di persone che durante un anno non combinano una cippa, se non quello di cambiare stato personale su facebook o di inviarti richieste per Farmville. Sono quelle, per intenderci, che ti fanno rimpiangere l’assenza del tasto “non mi piace/non me ne sbatte un ciufulo”.

Noooo estate non te ne andareeeeee!
Agosto duemilaedodici rallentaaaaa!
Odio la pioggia, rivoglio il soleeeee!

Tesoro, fino all’altro ieri ha fatto un caldo che tra un pò ci toccava respirare con un paio di bombole d’ossigeno, fino all’altro ieri ci hai fatto due scatoloni così per via dell’afa e del solleone e mò, continui a romperci i coglioni per due goccette d’acqua? Non so se alle scuole elementari ti hanno insegnato che la vita va avanti, che le stagioni passano e che le vacanze prima o poi finiscono. E che forse sarebbe il caso di trovarti un lavoro serio.

Sarò sincera, a rischio di divenire impopolare, ma a me l’arrivo dell’autunno mette di buon umore.
(Nonostante la pioggerella del mattino, le folate di vento che sfanculano la messa in piega o il mal di gola del giorno dopo.)
Sarà che mi piacciono i cambiamenti. Soprattutto in fatto di guardaroba.
(leggi come: ho fatto un giretto da Zara e già mi volevo comprare tutti i cardigan/stivaletti/jeans a zampa d’elefante!)
Sarà che l’arrivo di una nuova stagione mi riempie la testa di desideri da realizzare a breve termine.
(Materiali e non.)

Sono ormai un paio di giorni che esco con i panta skinny fin sotto la caviglia, ed oggi ho ufficialmente archiviato la mia tenuta casalinga estiva. Oggi indosso un paio di leggings che mi fanno sentire nuova. Come se fossi nata ieri.

Sarà che con l’autunno si avvicina il giorno del mio compleanno.
(E devo cominciare a pensare ad una wish-list a prova di crisi e di Mario Monti!)
Sarà che per me questo autunno sarà diverso. E molto (molto) più freddo.
Sarà che il cielo diventa plumbeo e tutto quello di cui ho voglia è un caffè al ginseng e un trench color sabbia.

L’augurio del mese:

Che sia un mese energico, in cui tagliare brillantemente il traguardo di un esame, di una laurea, di un colloquio di lavoro.
Che sia un mese dai weekend chiassosi, in cui continuare a ballare nonostante la pioggia e nonostante le maniche si allunghino e le giornate si accorcino.
Che sia un mese all’insegna dello shopping e dei maglioncini in tricot. Del rosso lacca e delle stampe orientali.
Che sia un mese assolutamente glamour, tra fashion week e serate VFNO, in cui probabilmente capiremo cosa indossare solo il giorno prima.

Che sia un mese generoso.
Nell’amore.
Negli affetti.
Nel lavoro.

La proposta che aspettavi da una vita.
L’arrivo di qualcosa. O di qualcuno.
Un viaggio lontano da casa.
Un paio di stivali sopra al ginocchio firmati Stuart Weitzman.