L'ultima domenica di settembre. I desideri di un cuore pulsante.

La voglia di indossare un paio di decoltè romantiche e non i soliti calzari da guerra.
La voglia di lasciare lo scudo sotto al cuscino e di vestirsi di sole emozioni
Il desiderio che prima o poi qualcuno venga a bussare alla nostra corazza (che di quelli che hanno provato a toccarci il culo ne abbiamo già piene le tasche dei jeans!).
La voglia matta di far capire al mondo che di donne come noi ci si può fidare.

Donne con cui parlare e fare l’amore, donne che non vivono di sola dieta e manicure, ma anche di musica ad alto volume e viaggi oltremare dell’ultimo minuto. Siamo quelle che combattono da una vita, tra la mediocrità di chi ci critica e l’invidia di chi ci teme, siamo quelle che agli zerbini da calpestare preferiscono i tappeti pregiati su cui stendersi insieme: siamo quelle che si amano, quelle che, nonostante tutti i difetti, sono coscienti del proprio valore. Ed amarsi non è certo una colpa. Siamo quelle che sono stufe di fare il primo passo in amore, perchè la caccia è bella solo d’estate, e d’inverno preferiamo tessere la tela: siamo quelle senza trucco e senza inganno, siamo quelle senza filtri, siamo quelle che si presentano così come sono. Struccate. Incazzate. Con gli occhi rossi di pianto. Con la piega alla fallo di cane.
Siamo le donne che di grande non hanno solo il culo ma anche i sogni e la dignità, che di correre dietro ad un immaturo egocentrico ci stufiamo ben presto. E forse manco ci sprechiamo a farlo. Siamo quelle che chiamate stronze perchè non cediamo ai compromessi, siamo quelle che definite egoiste perchè le amiche sono sacre e il parrucchiere ancor di più: siamo quelle che sembra che non ce-ne-freghi-un-cazzo ma che in realtà siamo le più bisognose d’amore, perchè all’amore non ci attacchiamo come una sanguisuga ma sappiamo (e vogliamo) farci grandi cose. 
Un bouquet di rose e siamo vostre, che le scarpe preferiamo comprarcele da noi: siamo romantiche vestite da femministe e da donne in carriera, siamo quelle che vi fanno paura, per il congiuntivo sempre al posto giusto, per una risata scrosciante e non belante, per un cervello fatto di pensieri ed ambizioni, mica di compensato. Se ti guardiamo dritto negli occhi è perchè non diciamo bugie, se ti guardiamo di nascosto è perchè vorremmo che ti accorgessi di noi: ad un telefono che non squilla rispondiamo con il silenzio ed il barattolo della Nutella, perchè i rifiuti non li possiamo proprio soffrire. 
In quest’ultima domenica di settembre ho il cuore pulsante di sentimento e di desiderio. Il desiderio di urlare che io sono una donna con la d maiuscola e che alle caramelle preferisco un calice di rosso Chianti. 
Un brivido lungo la schiena. 
Un maschio fiero e leale al mio fianco. 
E non dieci passi dietro di me.
Buona domenica.

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…