Ma come ti viene in mente? – Il meglio del trash.

Poi non si dica che sono una blogger cattiva e puntigliosa, perchè mica-è-colpa-mia se certe poracciate di stile mi vengono offerte su di un piatto d’argento. E se Enzo e Carla sono spesso costretti ad esclamare un disperato “Ma come ti vesti? al cospetto dei look strampalati delle comuni mortali, Non Conto Fino a Dieci non vuole di certo essere da meno: “Ma come ti viene in mente?” è la nuova rubrica al vetriolo dedicata agli strafalcioni delle celebrità e dei loro stylist (che sembrano essere diventati tali grazie alla raccolta dei punti del supermercato).
Ecco le protagoniste del mese.

Non sono così sicura che Denny MendezMiss Italia de-quando-ero-piccola-io, se la passi poi tanto meglio della collega Cristina Chiabotto, quella che continua a bere acqua Rocchetta per fare tanta plin-plin, quando io, se fossi stata al suo posto, mi sarei già rivolta ad un bravo nefrologo. In occasione dell’ultima kermesse cinematografica del Festival di Venezia la bella Denny ha deciso di indossare un abito che sembra essere stato rubato dal guardaroba della strega Karabà (e non mi stupirei se dietro ad un simile outfit ci fosse lo zampino dello stylist del video Together Again di Janet Jackson!): Denny, vabbé che hai voluto rispolverare il telo da mare di due estati fa, ma almeno l’acconciatura effetto miiii-arancino-di-siciliaaa te lo potevi risparmiare. Ma dov’è Diego Della Palma quando serve???
Ed è ancora il red carpet del Festival del Cinema di Venezia ad essere protagonista di improbabili look: Evelyne Brochu, giovane attrice canadese, non sembra avere idee chiare in fatto di abiti da gran soirée. Tralasciando la nuance nero di seppia e volendo poi chiudere un occhio sull’effetto lucido del tessuto ( che mi ricorda tanto quello dei vestiti di Valeriona Marini e di Pamela Prati ai tempi de Il Bagaglino), non posso di certo non alzare gli occhi al cielo al cospetto di quello che, più che un outfit da gala, sembra essere un costume da festa di Halloween: l’espressione della Brochu, vestita da Strega dell’Ovest (con tanto di decoltè nere a punta!), sembra quasi voler dire “Ma dove sono finiti Dorothy, lo spaventapasseri e tutti i nanerottoli?”. Ah Evelyne, almeno adesso sai come vestirti per andare a buttare la spazzatura: non credo esista un abito che si intoni meglio ai sacchetti della raccolta differenziata.
Gli ultimi Video Music Awards non sono certo stati da meno in fatto di outfit strampalati: per il lancio del suo ultimo singolo Roar!, Katy Perry ha scelto un abito maculato che sarebbe forse stato più adatto per una cena a casa Orfei. Vabbè che con il fisico che si ritrova potrebbe indossare qualsiasi cosa, ma osare un look che ripropone tutto il peggio della moda dalla notte dei tempi fino a Lady Gaga, non la si può certo definire un’idea brillante: pattern animalier, spalline anni ottanta, borchie dorate, collo alto e spacco sexy…ok che c’è la crisi anche nello show business americano, ma riciclare l’outfit di Shania Twain ai tempi di That doen’t impress me much è un attentato al buongusto e alle coronarie di Enzo Miccio.

Lil’ Kim è sempre la solita gran signora: discreta come i porta assorbenti carioca della Nouvenia, delicata come un piatto di spaghetti alla carbonara alle nove del mattino, la rapper americana si conferma come una delle protagoniste più chiacchierate dei Vma’s. E credo si capisca bene il perchè. Davvero carina questa jumpsuit che ricorda tanto i sedili in pelle di un taxi, per non parlare del gilet in piume di struzzo (un must dell’ultima stagione, c’è da dirlo!) e del cinturone da campionessa di judo. Essendo alta un metro ed una caciotta, mi sembra più che doverosa la scelta di un tacco sky high, peccato che il modello del tronchetto ricordi quello tanto amato da Ivano Michetti dei Cugini di Campagna.
Si, lo so che Miley Cyrus l’ho già ripassata per bene in padella in questo altro post dedicato alla sua raffinata esibiz
ione agli ultimi Vma’s, ma come non inserirla in una rubrica dedicata al meglio del trash in circolazione? Nel videoclip del suo ultimo singolo Wrecking Ball, Miley ondeggia come i trapezisti del Circo Togni su di una palla da demolizione, esibendo un look di cui salverei solo le Dr. Martens rosso bordeux. Tralasciando l’outfit da muratore sexy (anche se le mutande Cotonella le trovo un tantino superate…) e senza nulla togliere alla bella fotografia del videoclip e all’orecchiabilità della canzone, mi chiedo il perchè di tutti quegli espliciti riferimenti sessuali. Ma il testo non parla forse di un amore finito? E da quando, al termine di una storia d’amore, si finisce per leccare un martello? Dico, se proprio devi leccare qualcosa, leccati le ferite…o al massimo un cono gelato fragola e cioccolato. Vedrai che ti passa. Ah, è proprio il caso di dirlo: braccia rubate ai cantieri.
E se il regista di Wrecking Ball ha idee confuse in fatto di storie d’amore, il costumista del videoclip Highschool di Nicki Minaj deve averle preso male le misure. O magari era a corto di stoffa. Oppure ha sbagliato il programma della lavatrice. Mi rendo conto che le curve esplosive di Nicki sarebbe difficile contenerle perfino con una camicia di forza, ma almeno le inquadrature dal basso con tanto di luce celestiale, dove piuttosto che l’apparizione dell’arcangelo Gabriele c’è quella del panettone Bauli, non potremmo evitarle? Per carità, certe immagini sono un toccasana per l’autostima, ma che ci vuole ad aggiungere un pezzettino di stoffa per coprire almeno il bu…vabbè, lasciamo perdere.