Ma come ti viene in mente? – Il meglio del trash.

Poi non si dica che sono una blogger cattiva e puntigliosa, perchè mica-è-colpa-mia se certe poracciate di stile mi vengono offerte su di un piatto d’argento. E se Enzo e Carla sono spesso costretti ad esclamare un disperato “Ma come ti vesti? al cospetto dei look strampalati delle comuni mortali, Non Conto Fino a Dieci non vuole di certo essere da meno: “Ma come ti viene in mente?” è la nuova rubrica al vetriolo dedicata agli strafalcioni delle celebrità e dei loro stylist (che sembrano essere diventati tali grazie alla raccolta dei punti del supermercato).

Ecco le protagoniste del mese.
La prima volta che ho visto il video “Pour it up”, devo ammettere di aver impiegato all’incirca un quarto d’ora per convincermi che si trattasse effettivamente di Rihanna e non di Elton John vestito da battona dei peggiori-bar-de-Caracas: l’elegante Riri, continua a dare prova della sua passione per la danza classica, le belle arti e il pret-a-portèr. Che lei mica usa copricapezzoli in plastica, ma solo quelli firmati Swarovski! Tanto stile e tanta raffinatezza non la si vedeva dagli ultimi scatti di Nicole Minetti su Instagram: d’altronde da una che ha deciso di tornare al fianco di Chris Brown (nonostante l’avesse gonfiata per benino come i materassini del Carrefour) non ci si poteva aspettare il little black dress o un pizzico di amor proprio.

Il premio come “genitori snaturati del mese” va senza dubbio a Kim Kardashian e Kanye West, non solo per aver chiamato la figlia North ( e dio solo sa quante perculate la aspettino durante le ore di geografia in quinta elementare!), ma anche per aver deciso di conciarla da baco da seta in previsione della notte di Halloween. Dico, ma i pagliaccetti e le tutine felpate che fine hanno fatto? Che se le sia fregate tutte Paris Hilton per i suoi cagnolini??
La giunonica Kim, a giudicare da questo outfit, trova ultimamente qualche difficoltà non solo nel vestire North-la-crisalide, ma anche se stessa. Kim cara, che-vabbè-che-devi-allattà, ma non potevi chiudere almeno un altro bottoncino della camicetta?? Dico, ti metti il cappottino in panno e poi giri con gola e petto en-plein-air?? Non mi sembra proprio il momento più adatto per farsi venire una tracheite! Già che ci sei, fatti prestare lo scialle multicolor dalla signora dietro di te…tanto fa pendant con il denim!
E dopo la piccola North e la procace Kim, è ora il turno di Kourtney Kardashian, la wannabe- Audrey-Hepburn-de-casa: che qualcuno le spieghi che con il pigiama ci si dorme e che non lo si indossa certo per uscire con gli amici. Anche se, a giudicare dalle infradito della tizia bionda e dalla macchia-di-non-so-cosa sulla t-shirt del fustacchione sullo sfondo, non si può certo dire che fosse un’uscita di classe…e l’espressione avvilita di Kourtney (“ma chi cazz me l’ha fatto fà?“) ne è la conferma. 
Sono sicura che Miley Cyrus continuerà ad essere tra i protagonisti di questo appuntamento mensile dedicato al trash per molto altro tempo ancora: a giudicare dalle sue ultime scelte in fatto di look (vedi il completino color carne sfoggiato durante i VMA’s), si direbbe che Miley abbia un cattivo rapporto con la lingerie. Questi scatti firmarti Therry Richardson sembrano infatti confermare l’ipotesi che alla cara Miley del “non-strappa-non-stringe-non-stressa” non je ne sbatta un emerito ciufolo: lunga vita dunque ai perizomi d’ispirazione tribale e alla brazilian wax. Non mi stupirei se il suo nuovo singolo si intitolasse “We can’t stop…the candida“.
A Vivienne Westwood devono aver scambiato le pasticche per la pressione con un flaconcino di ecstasy: nonostante io sia da sempre una
fan dell’estro onirico e dello spirito lovely-kitch della stilista inglese, non posso non strabuzzare gli occhi al cospetto di certe foto. Tralasciando la mia perplessità sul suo aver voluto fare di Pamela Anderson una delle sue muse ispiratrici (e di sicuro alla giunonica Pam donavano di più il costume scarlatto da bagnina e il body da coniglietta, piuttosto che ‘sto scamiciato da pensionata!), mi chiedo come le sia venuto in mente di conciarsi come un’attivista di Green Peace nel bel mezzo di un assalto ad una petroliera! E non mi stupirei se la scritta “chaos” su quel beanie fosse una vera e propria richiesta d’aiuto.