Ma perché? Perché no.

No, no e ancora no.
Bello mio, se una donna ti dice no, ci devi credere.
Ti devi arrendere.
Stop.
Chiuso.
Aria.
Nonostante sia universalmente riconosciuto che alle donne piaccia fare le preziose (e pure tanto!), ciò non toglie che in alcune situazioni il nostro scuotimento di capo (per non parlare del contemporaneo giramento di balle) sia autentico come il panettone della J.Lo.
Alcuni uomini non solo di donne non ci capiscono una cippa, non solo sono delle emerite capre nello scegliere mazzi di fiori e dopobarba, ma si confermano anche del tutto incapaci di comprendere il body language di noi femmine. Non che sia facile, me ne rendo conto, ma è pur vero che al cospetto di certe esclamazioni e sopraccigli inarcati, non ci vuole poi una laurea per capire che no, non-mi-interessi-manco-un-po’. Anzi, a dirla tutta, mi fai anche un po’ schifo. E no, non ho la minima intenzione di dartela, neanche fossimo gli unici due sopravvissuti alla profezia dei Maya. ‘Nsiamai. Piuttosto preferirei morire schiacciata sotto l’antenna satellitare dei vicini.
In questi giorni mi sento particolarmente magnanima verso il genere maschile, sempre più intenerita (e avvilita) da certi atteggiamenti old school (e per old school non intendo nessuna scuola di pensiero vintage, piuttosto una serie di tecniche di corteggiamento da terza media ripetente): ecco una guida pratica e concisa su come carpire e farsi una sacrosanta ragione dei no del sesso femminile. Consideratelo il mio regalo di natale. Sempre meglio di un paio di gemelli che non avreste modo di indossare, visto che la camicia più chic del vostro guardaroba è a quadri e in flanella.
Il NO in discoteca


Se dopo diciotto Cuba libre lei ancora vi dice no, non mi va di ballare, o se (più o meno) gentilmente allontana la vostra manona che cerca di cingerle il cul la vita,  non sarà forse il caso di arrendersi alla realtà e puntare le proprie mire espansionistiche/pelviche altrove? 
Ma non lo vedi che non c’è eye-contact tra di noi? 
Non la vedi questa espressione di disgusto-sgomento-chiedo l’aiuto del pubblico sul mio volto?
Fossi in te, non solo cambierei deodorante ma prenderei anche lezioni private di Gioca Jouer.
Quando il suo no è fake: Mai. 
Il NO su Facebook


Se una ragazza digita enneo al vostro celebre ti va di uscire?, le scuole di pensiero sono fondamentalmente due: o vuole fare la preziosa (leggi a seguire) oppure semplicemente fate cagare al suo apparato riproduttivo. D’altronde, uno che mi chiede di uscire dopo aver scambiato due monosillabe sulla chat non è proprio il massimo del romanticismo. D’altronde, se c’avete come immagine profilo il vostro riflesso allo specchio con labbra a culo di gallina, le possibilità di cuccare sono inversamente proporzionali al vostro narcisismo. D’altronde, se ci provate contemporaneamente con la sua migliore amica e con sua cugina, abbiate almeno l’intelligenza di crearvi un account falso. 

Quando il suo no è fake: Vi dice no, però poi mette mi piace ai vostri aggiornamenti di stato, alle vostre foto, ai vostri link sull’amore per i cani e per le ragazze con le curve. Magari è una delle mogli di Barbablù (le informazioni personali le avete lette, si?). Magari vuole mettere alla prova il vostro interesse (due palle, lo so). Magari quel giorno lì non c’aveva voglia di passarsi il silk-èpil sulle gambe. 
Ritenta, sarai più fortunato.

INO alle vostre domande pirla


Amore, ti va se stasera vengono a casa tutti i miei compagni di calciotto per una birra?
Amore, anche se ti ho tradito dodici volte, mi ami ancora?
Amore, ti va di venire a cena con tutti i miei parenti?
Amore, che ne diresti di un weekend a Firenze io, mammà e tu?

Io piuttosto non mi stupisco dei suoi no, io mi stupisco del fatto che ancora non vi abbia mandato a quel paese.

Quando il suo no è fake: Quando vi dice che non vi ama più e nel frattempo versa lacrime che manco-durante-lo-straripamento-del-Tigri-e-dell’Eufrate. 
Quando vi dice che no, non sono gelosa di tutte le tue amiche femmine, comprese quelle chiatte e rozze.
Quando dice di non esserci rimasta male perchè vi siete dimenticati che il rosso è il suo colore preferito o che oggi, guarda caso, è il vostro anniversario e non vi siete degnati manco di mandarle un sms. No, tranquillo, non ci sono rimasta male, ma stasera vai in bianco come il riso del sushi.

Certi no sono per sempre.
Altri solo il tempo di farsi passare le paturnie.
Alcuni possono uccidere.
Altri ancora entrano da un orecchio ed escono dall’altro.

Il consiglio in più:
Una confezione di cioccolatini ed un mazzo di rose rosse a portata di mano potrebbero essere d’aiuto.
Per altri di voi sarebbe meglio prendere in considerazione un corso di dizione o, perchè no, un’ortopanoramica.