Mamma ho perso la capoccia : Miley Cyrus e la sindrome della mucca Carolina.

Che poi secondo me basterebbe una fiala di cortisone a risolvere ‘sto problema della lingua di Miley Cyrus, che mica vorrete farmi credere che la tenga di fuori con tale grazia per ragioni di marketing, no?! E già che ci siamo prescriverei anche una terapia a base di tranquillanti, licenzierei l’hairstylist (quei ciuccetti che ricordano il look del frontman dei The Prodigy nun se ponno guardà manco da lontano) e mi metterei alla ricerca di un maschio che soddisfi le sue esigenze di giovane donna (d’altronde una che si mette a novanta al cospetto di un Robert Thicke vestito come l’ultimo de La Banda Bassotti, deve soffrire non poco della propria singletudine).

Un po’ come Beethoven il sanbernardo, un po’ come Linda Blair de L’Esorcista, Miley e la sua lingua a penzoloni hanno calamitato l’attenzione (e l’avvilimento) generale durante la sua performance agli ultimi Vma’s. E sono pronta a giurare che lo sguardo basso di Rihanna durante tutta l’esibizione della rocambolesca Miley, potesse tranquillamente essere interpretato come un : “Mortacci de pippo e de quando me ce so taggata insieme su Instagram!“. 
Per l’occasione Miley ha poi deciso di indossare un non meglio identificato due pezzi in latex color carne (appartenente alla stessa scuola di stile del gambaletto anti-sesso) che sono sicura abbia fatto venire un principio di gastrite a Miss Ciccone: già me la vedo in tenuta da yoga, a testa in giù e con le chiappe strette tra i polpacci, sentenziare rattristita che Ai miei tempi indossavo coppe alte e a punta, mica completini come questi! Ma che è? La collezione porno di Tezenis? Gioventù bruciata!”
Non parliamo poi del fatto che il suo nuovo singolo si intitoli Wrecking Ball, esattamente come uno degli album del mio amato Bruce Springsteen ( vacci piano, coccodè! ), notizia che mi ha mandato su tutte le furie, perché per me è come sputare sull’acqua santa: Miley si dimena sul palco come l’ultima cubista del Goa credendosi Lady Gaga sulle note di “Judas”, improvvisa delle poraccissime twerk sessions  (roba che se fosse ancora vivo Tupac, “ddu pacch” gliele tirerebbe sulla fronte!), rotea la lingua con tanta insistenza quasi da far venire il dubbio se non sia il caso di chiedere il test di paternità a Gene Simmons dei Kiss. 
Nel frattempo su Twitter impazza l’hashtag #staystrongbillyray, dove Billy Ray non è altro che il padre della scapestrata Miley, già celebre cantante country in patria e che, dal canto suo, continua a difenderla a zappa spada tratta. D’altronde, ogni scarrafone…