Metti un sabato mattina a Bratislava.

Se c’è una filosofia di vita che sento molto mia, questa è la filosofia del piagnone, quella di chi, per intenderci, preferisce fasciarsi la testa prima di rompersela.
Un po’ per farsi coccolare dagli amici.
Un po’ per abbassare le proprie aspettative, che non-sia-mai-ci-dovessi-rimanere-male.
Sono partita alla volta di Bratislava un po’ prevenuta, senza la benché minima idea di cosa avrei trovato una volta lì e senza grandissimi entusiasmi: avevo solo voglia di staccare dal weekend routinario dello studente erasmus (alias, tequila, baldoria e disco club) e soprattutto non avevo alcuna intenzione di imbellettarmi e calzare un paio di tacchi sopra i dieci centimetri. E’ così stressante mettersi in tiro ogni santa volta! Ecco perchè non ho mai preso in considerazione l’idea di fare la modella. Mica perchè sono bassa e di gran lunga oltre la taglia trentotto, eh.

Bratislava mi ha stupita, essendo una città studiata nei minimi dettagli: non c’è un solo elemento urbanistico o di design che sia lasciato al caso. Lo stile della città non si discosta poi tanto da quello della mia amata Praga, conservando però un gusto più classico che quasi strizza l’occhio a quello di una qualsivoglia cittadina austriaca: piazze ampie, viali alberati e puliti, intonaci pastello ed uno spropositato numero di curiose sculture.

 Complice una calda giornata di aprile è stato estremamente piacevole partecipare al free walking tour della città (il cui inizio è generalmente previsto intorno alle ore due del pomeriggio nella downtown, ndr): in un paio di ore è infatti possibile godere di gran parte delle attrazioni principali di Bratislava, come la chiesa di San Martino, il teatro Nazionale, la Porta di San Michele.

Per le viuzze della città si dislocano numerosissimi bar e ristoranti, alcuni commerciali altri più caratteristici, per non parlare dei deliziosi shop corners dedicati ai fiori o a prodotti esclusivamente handmade come miele, oggettistica e cosmetici.

 Bratislava è una città che non richiede più di uno o al massimo due pernottamenti: potreste prendere in considerazione l’idea di partire per un soggiorno a Budapest ( che ho intenzione di visitare a breve!) per poi concedervi una mini crociera sul Danubio alla volta della bella Bratislava. 
Le hit della blogger:
Vale assolutamente la pena fare la fila presso una delle gelaterie più famose della città, il Luculus, in Hviezdoslavovo námesti, che la mia coppa Istria con gelato alla vaniglia e frutta di stagione ancora me la sogno la notte! Plus, vi invito a visitare una delle attrazioni più curiose della città, il Passage, opera dell’artista Matej Kren, in cui libri, specchi e illusioni ottiche sono pronti a catturare la vostra attenzione(Bratislava City Gallery). Non aggiungo altro per non rovinarvi la sorpresa!
Buon Viaggio,
D.
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