Mi piaci.

Mi piaci come i tatuaggi colorati he non ho il coraggio di farmi.
Mi piaci come un cucchiaino di miele nel tè.
Mi piaci come quando fuori piove ed io sono sotto le coperte.

Mi piaci come le foglie gialle nei viali della città durante il mese di Novembre.
Mi piaci come quando si vede la neve, come quando si vede New York per la prima volta. (Che poi io a New York mica ci sono stata davvero, ma sono quasi sicura che quando la vedrò mi piacerà tanto quanto te.)
Mi piaci come la cioccolata durante i giorni prima del ciclo, come le pizzette rosse nel cuore della notte, come la crema chantilly di una torta di compleanno.
Mi piaci come un (qualsiasi) film con Ryan Gosling. (Che anche se recitasse la filastrocca Sotto al ponte di baracca c’è Mimì che fa la cacca, per me si meriterebbe comunque il premio Oscar.)
Mi piaci come il mare in inverno. Ma anche in estate, in autunno, di notte e persino di giorno.
Mi piaci come una canzone di Bruce Springsteen che parte inaspettatamente alla radio. (E per dire che mi piaci tanto quanto Bruce Springsteen, devo aspettare che ti decidi a baciarmi.)
Mi piaci come un trenta sul libretto, come quando indossi le pantofole dopo una lunga giornata al lavoro.
Mi piaci come quando posso finalmente dormire senza reggiseno, mi piaci come quando metto piede in una nuova città.
Mi piaci come il sushi che aspettavo di mangiare da un mese, mi piaci come quando lo smalto non mi si sbecca per almeno ventiquattro ore. (E ti assicuro che non è poco.)
Mi piaci come l’idea di fotografare le distese verdi in Irlanda, i mercati di Instanbul, i tetti di San Pietroburgo.
Mi piaci come un paio di decoltèe indossate di sabato sera. (Prima che mi venga il mal di piedi, s’intende.)
Mi piaci come la musica ad alto volume, come le vacanze di natale, come il giorno del mio compleanno.
Mi piaci come quando mi cantano tanti auguri ed io non so cosa fare.
Mi piaci come il momento esatto in cui mi arriva il ciclo ed ho la certezza di non essere incinta.
Mi piaci come la Sambuca sorseggiata dopo cena, come il Baileys senza ghiaccio, come il Mojito d’estate. (Dici che ho un problema con l’alcool?)
Mi piaci come quando mi scateno sulle note di una canzone di Raffaella Carrà, come quella sensazione che mi vibra dentro ogni volta che ballo.
Mi piaci come i baci dati sulla fronte. Sulla guancia. Sul collo. (Anche quelli della Perugina vanno bene!)
Mi piaci come quando si fa l’amore per la seconda volta. (Perchè la prima è sempre un po’ così.)
Mi piaci come quando ci si prende per la mano all’improvviso.
Mi piaci quando mi guardi di nascosto. O dritto negli occhi.
Mi piaci quando sorridi, quando ti siedi, quando cammini. (Figuriamoci quanto mi piaceresti in posizione orizzontale!)
Mi piaci anche se sembriamo muoverci su rette parallele.
Mi piaci anche quando non sono nei tuoi pensieri.
E mi piaceresti anche se dovessi mai pensare che non sono quella giusta per te.
Perchè è la stessa cosa che ha pensato una gonna taglia 42 non molto tempo fa, non appena mi ha vista entrare nel negozio. Ed io invece le ho dimostrato di poterla indossare a meraviglia.
(Nonostante le bestemmie della zip.)

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…