Elogio della migliore amica. Quella che sono, quella che ho.

Non sono perfetta. Non sono la persona migliore sulla faccia della terra. Non mi considero un esempio per gli altri. Sbaglio ogni giorno, dimentico cose più o meno importanti, ferisco a targhe alterne, mi dimostro saltuariamente ingrata alla vita. Ma io per te ci sarò, qualunque cosa accada.

Non sei perfetta. Non sei esattamente la persona migliore sulla faccia della terra. Non ti considero sempre un esempio da seguire. Fai gli stessi errori che ti faccio notare ormai da una vita, ogni tanto dimentichi di telefonare, mi ferisci senza rendertene conto (o forse si?), ti dimostri saltuariamente ingrata a quella vita di cui faccio parte ormai anche io. Ma per me ci sei sempre stata, ogni volta che ho avuto bisogno, tu ci sei sempre stata.

Spesso dimentichiamo che l’amicizia è un dono e non un diritto: perché se è vero che non tutti possiamo aspirare al premio Nobel per la Fisica, lo stesso discorso vale per l’essere (o avere) un buon amico. L’amicizia richiede sacrificio (di zappare lo stesso orto anche nei periodi di tempesta) e di mettersi in discussione ogni giorno (cosa posso imparare dal mio amico? come posso essere una persona migliore?). L’amicizia richiede coraggio (ci metto il cuore, comunque vada), l’amicizia richiede lealtà (ma questa non posso spiegarvela, perché o ce l’hai oppure è fiato sprecato).

E per avere un “migliore amico” – quello che si preoccupa di farti sbagliare nel migliore dei modi – bisogna essere abbastanza “fortunati” da trovarlo lungo il proprio cammino ed abbastanza “puliti dentro” da meritarselo. Perché non tutti siamo nati per avere buoni amici, non tutti siamo nati – soprattutto – per essere dei buoni amici.

Non importa quanti “amici” mi hanno voltato le spalle: io sono di essere (stata) una buona amica. Affettuosa e sincera, che dove c’è spazio per due ce n’è anche per tre, che se stai annegando o prendi la mia mano oppure affrontiamo la burrasca insieme. Non importa quanti “amici” non mi hanno capita per quella che sono davvero: non tutti siamo in grado di leggere gli stessi libri. 

Lunga vita alla (migliore) amica che so di essere – nonostante i milleuno difetti, gli errori a palate, i momenti “no”. Lunga vita all* miglior* amic* che so di avere – nonostante i litigi, i silenzi random, le cose che mai capiremo l’una dell’altra. Lunga vita all’amicizia che non ha bisogno di cliché o di troppe spiegazioni: tu sai che io so, io so che tu sai. Lunga vita alle amicizie che hanno resistito come gli argini di un fiume in piena, che hanno lottato per restare vive.

(Che tu possa sempre piangere davanti agli occhi di chi capirà, che tu possa avermi vicino nei momenti più importanti della tua vita: ci siamo donate l’una all’altra, ci siamo scelte in mezzo alla mediocrità, ci siamo meritate ogni giorno.)

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…