Too much negatività will kill you.

I Queen cantavano che “Too much love will kill you” e potrei anche essere d’accordo (tipo che il troppo amore per le alette di pollo fritte, se non sai darti una regolata, prima o poi ti porterà in sala operatoria). Eppure ho sperimentato su me stessa che tra i tanti mali incontrati nel corso della vita, ce n’è uno in particolare che non risponde esattamente alla regola del “se non uccide, fortifica”: la negatività tua e degli altri. Perché la negatività uccide, e basta.

La negatività ti uccide lentamente: si insidia subdola nei pensieri di tutti i giorni, cambia inesorabilmente il tuo modo di vivere, vedere e respirare le cose. La negatività è poi come una calamita: se pensi negativo, attirerai necessariamente altra negatività. 

Quanto tempo perso a contare i torti subiti. Quanto tempo trascorso a contare quello che hanno gli altri e non tu. Quanto tempo sprecato a parlare delle persone che non ci piacciono. Quanto tempo regalato alle persone che ci hanno ferito (e di quelle che continuano a farlo): ogni volta che visualizzi il loro profilo Facebook, ogni volta che sfogli le loro foto su Instagram, ogni volta che inoltri un loro screenshot è un minuto di vita buttato al cesso. E’ come tuffarsi in una vasca di negatività.

Quanto tempo dedicato a persone che non fanno altro che criticare gli altri. Quanto tempo investito su persone che non fanno altro che criticarti. Quanto tempo condiviso con persone che non sanno cogliere il bello neanche dove c’è solo bellezza. Chi vuole farti vedere solo il lato negativo delle cose. Chi ti smonta le ali ogni giorno. Chi coglie ogni pretesto per piangersi addosso. E’ come un’iniezione (letale) di negatività.

Quando pensi di non avere abbastanza tempo per fare tutto, pensa a quanto tempo sprechi in cose, persone ed energie “negative” di cui potresti fare benissimo a meno.

Che forse il segreto per una vita lunga, serena e senza gastrite è guardare gli altri quando c’è da imparare, non da giudicare. E’ passare del tempo con gli altri quando c’è amore e non cattiveria da condividere.

Perché siamo nati per sopravvivere alla pioggia e vedere l’arcobaleno, non il contrario.

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…