Noi, che con il gelato "ci sappiamo fare"… perchè ce piace magnà!

E’ vero, Alfonso Signorini il suo mea culpa lo ha già recitato davanti a Fazio e Gramellini durante la trasmissione “Che tempo che fa“: fare del sarcasmo quando il “colpevole” si è già cosparso il capo (penitente) di cenere non ha lo stesso gusto di quando lo si fa nel pienone della polemica, ma tant’è che dirò lo stesso la mia opinione a riguardo. Anche perché, come direbbero gli antichi, repetita iuvant. Quindi, appizza bene le orecchie, Alfò.

In principio fu un gelato al cioccolato – che non è quello che ha reso famoso Pupo persino in Papua Nuova Guinea alla fine degli anni ’70, ma quello che ha fatto finire il ministro Marianna Madia al centro di una ventata di gossip che manco Alba Parietti durante le riprese de “Il macellaio” – : la Madia è stata infatti “pizzicata”  dai fotografi mentre se ne stava lì a mangiarsi un cono gelato, per poi essere stata sbattuta sulle pagine della rivista “Chi” sotto un titolo (delicatissimo) che recitava più o meno “La ministra ci sa fare con il gelato!
In poco tempo diversi volti noti dello star-system si sono schieratati – con una contagiosa solidarietà femminile -al fianco del ministro Madia, posando ironicamente con gelato alla mano e hashtag #cisofareancheio.

Nel momento esatto in cui sono venuta a conoscenza della notizia, il mio primo pensiero è ovviamente andato a mia nonna – che quella è una vita che colleziona i numeri di “Chi” per lei ed i gelati dell’Algida per noi nipoti – : ora, Alfò, tu ti rendi conto che il tuo articolo sulla Madia potrebbe avere avuto delle profonde ripercussioni sullo stato emotivo di mia nonna – e su quello di tutte le over 75 che popolano il sabato pomeriggio i negozi di coiffeur – ?! 
Dico, ti rendi conto che il tuo gossip dal titolo porno-casareccio potrebbe aver comportato l’estinzione della massima di tutte le nonne del mondo, quale: “Tieni bella de nonna, con questi vatti a pigliare un gelato? Ti rendi conto (e tre) che se la prossima estate mi ritrovo il freezer di casa di nonna con solo Cucciolone e Coppa dei campioni – senza uno straccio di Cornetto maxi– la colpa è tutta tua?!
Punto secondo: dal momento che noi donne stiamo praticamente sempre a dieta, voi uomini potreste farci il favore di farvi i cazz* vostri nel momento esatto in cui decidiamo di mangiare come oche all’ingrasso?!Una volta voi uomini stavate lì a commentare tette e culi – e quelli di altra parrocchia si limitavano a scarpe e borse -: cos’è questo improvviso interesse per le nostre abitudini alimentari? Sarete mica tutti membri onorari della Weight Watchers?! E poi non ho capito: una nella vita fa tante cose meritevoli di attenzioni – dal dottorato alla lezione di body pump dopo otto ore in ufficio – e alla fine ciò per cui viene ricordata e citata è il modo in cui mangia un gelato?! Che io me la immagino la faccia della Madia dopo aver visto le foto dell’articolo: “Porca pupazza! E mo che cazz* je racconto al personal trainer?!

E’ ora però doveroso fare qualche appunto sulla sfumatura birichina (ed un cicinino sessista) dell’espressione “saperci fare con il gelato”. Volevo innanzitutto tranquillizzare tutti gli uomini all’ascolto che per noi donne, quando se tratta de magnà gelati, siete l’ultimo dei pensieri sulla nostra wish-list.
Mi rendo conto che il mondo della pornografia vi abbia un tantino confuso le idee, ma è arrivato il momento che qualcuno vi illumini sulla questione, sradicandovi da tutte quelle convinzioni che vi portate dietro sin dal giorno in cui avete visto per la prima volta un essere femminile mangiare un Calippo : quando una donna mangia un gelato, non è che sta a pensare al vostro elvis presley, capite?! Quella poraccia sta lì a godersi il picco glicemico, la morte dei sensi di colpa, il silenziamento dei pensieri. E non necessariamente subisce la trasmigrazione dell’anima in quella della protagonista di Gola Profonda

Che poi, non vi sembra un tantino superbo reputare il vostro membro penieno – che non mi risulta possa vantare una copertura in praline ed un cuore di cioccolato – all’altezza di un Cornetto Algida?

Scendete dal piedistallo. Pardon, volevo dire: “dal carretto dei gelati”.